Il terzista Giorgino s’aggrappa a Riotta per tentare la scalata. Del Noce e Parisi incontrano Schifani
marco | 11 novembre 2008
Se Gianni Riotta lascerà il Tg1, tra le «vedove» in lacrime ci sarà anche il vicecapo del politico Francesco Giorgino. Il noto e stimato conduttore del Tg1 delle 13,30 infatti le sta tentando tutte per riuscire a farsi nominare responsabile del politico, approfittando anche del fatto che Andrea Montanari baratterebbe volentieri la sua leadership con il posto da quirinalista. Ma l’attento e pragmatico direttore, nonché lucido e abilissimo navigatore dei sette mari, sa bene che non sarebbe il caso lasciare come bigliettino da visita per il suo successore un capo del politico appena nominato e per di più ostile a Berlusconi e terzista, come risulta dalla famosa intervista concessa a Libero il 7 maggio del 2005, nella quale Giorgino dichiara di non essere mai stato berlusconiano e di definirsi «un terzista», al punto che «terzista si è, e terzista si rimane». Sta di fatto che in questi giorni si racconta di un Giorgino nervosissimo in redazione, che risponde alterato a vicedirettori e capiredattori. Il direttore Riotta, per contro, continua a esibirsi in una sorta di ultimi giorni di Pompei. Intervista tutti, da Tremonti a Prodi, a Saviano. Corre ad Asolo a moderare l’incontro D’Alema-Fini, non perde occasione per tentare di giocare le sue carte. Come è giusto che sia. Visto come si agita sorge spontanea la domanda: forse non crede più nel salvagente Bonaiuti?
DEL NOCE E PARISI INCONTRANO SCHIFANI. In questo periodo di instabilità alla Rai accade di tutto di più. Le indiscrezioni di incontri segreti, pranzi e cene tra direttori e politici si susseguono. Gira voce che già in due occasioni, Fabrizio Del Noce e Stefano Parisi, abbiano incontrato il presidente del senato, Renato Schifani. Il direttore di RaiUno-RaiFiction e il manager, a quanto pare, avrebbero chiesto garanzie per i loro ruoli, dopo che i rumors sulle nomine continuano a cuocerli sulla graticola. Per Del Noce all’orizzonte potrebbe anche esserci lo spettro del ritorno di Agostino Saccà alla direzione di RaiFiction, se i giudici opteranno per il reintegro. Parisi invece ha perso molte chances con il Cavaliere dopo aver incontrato Paolo Gentiloni e a oggi la sua candidatura a direttore generale di viale Mazzini rischia di perdere il treno che lo porti a destinazione.
LORELLA LANDI VERSO EFFETTO SABATO. Del Noce è anche alle prese con la nuova conduttrice da scegliere per Effetto sabato (dal 13 dicembre), posto lasciato vacante da Elisa Isoardi, che presto vedremo nella prova del cuoco, in sostituzione di Antonella Clerici, ormai agli ultimi mesi di gravidanza. Dopo che la prima scelta, Lucilla Agosti, non ha avuto la liberatoria da Mediaset, in corsa c’è Camila Raznovich, ma gli ascolti di Tatami, non del tutto brillanti, ne frenano un po’ le velleità. Al contrario, invece, salgono le quotazioni di Lorella Landi, ex inviata della Vita in diretta di Michele Cucuzza. In lizza c’era perfino l’acchiappatutto Veronica Maya, ma da gennaio la stellina di Del Noce parte con una nuova trasmissione di 180 puntate, in aggiunta a Verdetto finale e a un’altra prima serata già assegnata.
MOURINHO SPECIAL TV. Aspettare Mourinho nel dopo partita è più interessante che vedere all’opera l’Inter nei 90 minuti. Davanti ai microfoni dei giornalisti lo Special One non tradisce mai. Domenica scorsa ha prima discusso animatamente con Mario Sconcerti su Sky, definendolo amico di Roberto Mancini, e poi, non contento, se n’è andato via dalla postazione di Raisport senza rispondere alla domanda, ovviamente su Mancini. Che spettacolo!
FUOCO AMICO SULL’ISOLA. Simona Ventura su tutte le furie non appena saputo che mentre lei era impegnata con Quelli che il calcio, su RaiUno si sparava contro l’Isola, nel corso dell’Arena di Massimo Giletti, con il professor Zecchi che ne cantava di santa ragione. La Mona non ha perso tempo e il resto della domenica pomeriggio l’ha passato urlando al telefono con i dirigenti di viale Mazzini.





