Bindi: Casini non si vuole fidanzare. Rosy allerta il Pd: il suo scopo è far ingelosire Berlusconi
marco | 12 novembre 2008
Più che Veltroni ci vorrebbe Mourinho alla guida del Pd. Visti i moduli alternativi che si possono adottare, a seconda delle alleanze da costruire e schierare in ambito locale. Con l’Udc in Trentino, con l’Italia dei valori in Abruzzo, con la sinistra arcobaleno da qualche altra parte. Il modulo si cambia in campo, come appunto fa Mourinho con l’Inter. I risultati di Trento fanno pensare che l’accordo con l’Udc sia stato vincente. Tuttavia Rosy Bindi mette in stato di allerta il popolo del Pd. «Nuove alleanze sono una boccata d’aria fresca per il Pd», sottolinea la Bindi, «bisogna rafforzare la costruzione del partito nuovo, aperto e partecipato, senza consegnarci a un’unica formula». Ma non sono tutte Rosy e fiori… C’è pure qualche spina che la Bindi utilizza per pungere Casini. «Non è il momento per dar vita a un asse privilegiato con Casini, che escluda Di Pietro e la prospettiva di un rapporto con la sinistra radicale. Non solo perché l’Udc continua a ragionare con il vecchio schema delle mani libere, e appena può cerca l’intesa con Berlusconi. Anche ora Casini, più che festeggiare la vittoria con il Pd, si è rivolto a Berlusconi per dirgli che con la Lega perde. Sembra più interessato a far ingelosire il Cavaliere che a fidanzarsi con noi».





