Cda Rai, è già conto alla rovescia. Villari, una priorità il rinnovo dei vertici di viale Mazzini
marco | 25 novembre 2008
Il presidente Riccardo Villari ha cominciato la sua nuova settimana in Vigilanza. Il giorno dopo aver oscurato allo stadio San Paolo perfino il numero uno del Napoli calcio, quel De Laurentiis, sempre baciato e osannato dai suoi vicini a ogni prodezza di Hamsik e Lavezzi. In questa domenica pallonara le telecamere hanno immortalato Villari esultare come se il gol di Lavezzi l’avesse segnato lui. Ci mancava solo che gettasse la sua camicia ai tifosi della Curva B. Ma la rete subita alla fine ha gelato gli entusiasmi. Per fortuna però che esiste la Vigilanza. Qui il cammino non concede battute d’arresto. Ieri di buon mattino il neo presidente ha aperto la sua agenda zeppa di appuntamenti. Prima ha reso omaggio al compianto Sandro Curzi, recandosi alla camera ardente. Poi ha ascoltato telefonicamente Riccardo Nencini, segretario del partito socialista. Nencini ha sottolineato a Villari come il suo partito sia assente da più di due settimane dai tg. Villari si è detto disponibile ad approfondire e valutare il problema. A questo punto è stato il turno di Alessandra Mussolini. «Ci siamo sentiti per un’audizione con la commissione per l’infanzia, sul tema media e minori. Mi vogliono incontrare come presidente di Vigilanza», ha spiegato Villari che di seguito ha aggiunto: «Ho sollecitato l’autorità per avere il riscontro formale per la par condicio nelle elezioni in Abruzzo che è arrivato in giornata. Quindi, dopo aver rassicurato Angela Buttiglione per compiere un ulteriore sforzo sul tema della sicurezza nelle scuole, incrementando inchieste e reportage nei tg regionali, ho convocato l’ufficio di presidenza. Sempre in stretto contatto con i componenti della commissione. Senza protagonismi personali, secondo la mia consueta prassi: chiamare sempre tutti».
Ha parlato con qualcuno del Pd? «Con Morri… Con Carra. Con i capigruppo… Politicamente c’è quel provvedimento che il gruppo direttivo del mio partito, sottolineo del mio partito, ha assunto. Di fronte al quale farò ricorso e poi spiegherò i miei motivi all’assemblea. Sono sereno. Quello è un procedimento che non è finito, è solo iniziato, ed è tutto legittimo».
A breve, nel prossimo scenario, ci sarà spazio anche per eleggere il nuovo cda? «Sul tavolo dell’ufficio di presidenza ci sono tutte le priorità. A cominciare dalle elezioni abruzzesi e dal massimo sostegno da concedere all’azienda Rai, per la quale dobbiamo adoperarci affinché si possa esprimere tutte le energie». Tra le priorità della commissione di Vigilanza c’è sicuramente il ricambio dei vertici Rai e la nomina dei nuovi consiglieri di amministrazione.
Che dire a Berlusconi quando rivolge accuse alla Rai? «Mi permetta di non commentare. Il pluralismo dell’informazione deve essere sempre garantito come le differenze di opinioni. Ma questa non è una risposta alla sua domanda. I pareri di tutti vanno sollecitati, per avere più ricchezza di opinioni, e io l’ho provato sulla mia pelle. Le diffamazioni e le offese sono un’altra cosa. Questo riguarda tutti, dal singolo cittadino alle istituzioni». Ma se lei continua ad andare avanti a Zavoli non conviene ritirare la candidatura? «Per carità di Dio, nessun commento. La saluto».
Il week-end ha fatto bene al Villari fan club, le cui adesioni si raccolgono su Facebook. Se venerdì scorso erano poco più di 300, ieri il contatore del social network ha segnato mille iscritti, tra i quali c’è anche Daniele Capezzone, il portavoce di Forza Italia. Alla seduta di oggi (alle 14) non partecipa il Pd. Ci sarà di sicuro il Pdl, ma anche l’Udc (solo per ricordare a Villari che deve dimettersi). Sergio Zavoli, invece, ha fatto sapere di non avere voglia di restare a lungo sulla graticola. Anche Enzo Carra la pensa così, con l’aggiunta di una proposta: «i capigruppo del Pd devono recarsi alle camere per cambiare in blocco tutti i rappresentanti del centro-sinistra, incluso lo stesso Villari designato da noi».





