Agenda Villari. Primo monito del presidente Vigilanza. Nel mirino La7, perché dà lezioni alla Rai
marco | 28 novembre 2008
A essere chiamato presidente ci si sta abituando. Pure da chi non ha l’accento napoletano e non è tifoso partenopeo. Del resto Riccardo Villari presidente lo era anche prima della Vigilanza. Il Napoli club parlamento lo aveva eletto da tempo. Ma la popolarità raggiunta in questo periodo lo diverte. E si diverte pure lavorando. Ai giornalisti la frase che ripete di più è «Non commento», soprattutto quando la domanda riserva qualche trabocchetto. I nominativi per la sottocommissione per l’Accesso gli creano un po’ di ansia. Ma alla fine tutto si risolverà. I suoi cornetti portafortuna non lo tradiranno nemmeno in questa occasione. Ieri però la giornata è stata movimentata da una questione che ha fatto perdere le staffe perfino a lui che ha così dichiarato: «Su politica e tv nessuno si deve sentire autorizzato a impartire lezioni alla Rai. In una trasmissione su La7 si è fatto un ampio dibattito sulle percentuali di tempo dedicate dai tg Rai alla politica. Se la politica sulle reti della azienda pubblica viene premiata dagli ascolti non è certo colpa della Rai».





