Barbareschi non molla: il set della fiction non si ferma
marco | 12 dicembre 2008![]()
Politici e tv, un rapporto di odio e amore. C’è chi non rinuncia ad apparire come Antonio Di Pietro che farebbe l’ospite pure a Telebriscola. E chi, come Silvio Berlusconi, che non perde occasione per esternare la sua rabbia per quello che vede nelle trasmissioni. Al quale, probabilmente, non dispiacerebbe abolire i programmi politici e di satira. Poi c’è il terzo caso. C’è chi, come Luca Barbareschi, che oltre a essere un politico è anche un bravo e stimato attore di successo, al quale è stata bocciata la terza serie della fiction Nebbie e delitti. Ad alzare la paletta rossa è stato il cda della Rai. Con un voto a maggioranza ha respinto la richiesta della Casanova Entertainment, di proprietà di Barbareschi. Il cda ha ritenuto inopportuno produrre una fiction di cui è protagonista un deputato in carica. Quattro i voti contrari alla messa in produzione della serie (Angelo Maria Petroni, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Carlo Rognoni), tre i favorevoli (Claudio Petruccioli, Giuliano Urbani e Giovanna Bianchi Clerici). Un epilogo trasversale, con voti mischiati tra gli schieramenti. Mercoledì Barbareschi farà una conferenza stampa da Otranto, dove le riprese sono già cominciate. L’attore-deputato non mollerà così facilmente la contesa. Il set andrà avanti e assisteremo all’ennesima battaglia che coinvolgerà la governance della Rai.
FAZIO TAGLIA I POLITICI. Essere processato per il suo lavoro non deve essere facile da sopportare. Fabio Fazio si è trovato al centro del dibattito della Vigilanza per il suo Che tempo che fa. Una trasmissione di successo che però non rispetta il pluralismo politico secondo Gasparri e il centro-destra. «La politica non è il mio editore, rispondo solo al pubblico», ha replicato il conduttore tv, «devo avere rispetto per il pubblico, non mi interessa altro». Ha ragione. Ma allora perché non smette di invitare politici? Non solo non se lo meritano, ma finiscono per provocare polemiche. Finalmente Fazio sembra averla capita: «Voglio arrivare ad evitarli, vivremo più tranquilli tutti». Evviva. L’Italia politica non è matura, nemmeno per guardare obiettivamente la tv.
RIOTTA, EREMO DORATO. Un ufficio di corrispondenza a Washington da opinionista pagato dalla Rai con carta bianca per collaborare con qualsiasi giornale. A quanto trapela sembra essere questa la richiesta di Gianni Riotta come buonuscita per farsi da parte dal Tg1 e lasciare spazio al suo successore (Belpietro sempre in pole position).
CLERICI SOSTITUITA. Dopo sette anni alla guida della Prova del cuoco Antonella Clerici va in maternità. Da lunedì 15 dicembre la conduzione passerà a Elisa Isoardi. La scelta, presa in accordo con l’azienda, si è resa necessaria dopo che nelle ultime settimane la Clerici era stata costretta a condurre prima in poltrona e successivamente in collegamento telefonico da casa. In via precauzionale, in vista del parto previsto a febbraio, si è deciso di anticipare il cambio di conduttrice, inizialmente previsto per il 5 gennaio. Dal 15 settembre il programma ha ottenuto una media del 23% di share, con picchi superiori al 25% e 3 milioni di telespettatori. Chissà ora come se la caverà la Isoardi, quarta stellina di Fabrizio Del Noce.
LUXURIA BATTE FELTRI E STELLA La seconda serata di mercoledì ha visto Bruno Vespa trionfare contro Enrico Mentana. Porta a porta su Raiuno è stato visto da 1.697.000 telespettatori (share 26) mentre Matrix su Canale 5 ne ha avuti 1.549.000 (share 15% sul target commerciale). Da notare che Vespa ha parlato dell’Isola dei Famosi con Simona Ventura, Vladimir Luxuria e altri ospiti. Per contro Mentana ha schierato in campo Vittorio Feltri e Gian Antonio Stella per parlare dell’attualità politica e dell’abolizione delle province.
UNA FESTA ITALIANA PER RAIUNO. Il pomeriggio di Raiuno continua ad avere ascolti da record. A partire da Festa Italiana con Caterina Balivo, che si sta avvicinando ai 3 milioni di telespettatori, con ben oltre il 21% di share e La vita in diretta di Lamberto Sposini, anche lui in forma smagliante (share intorno al 25%).





