Invitti, amministratore delegato di Movies: “La crisi è da prendere come una sfida”
8 01 2009
Filippo Maria Invitti nasce da una nobile famiglia napoletana (nonno Filippo era principe di Conca), studia a Roma e si laurea all’università degli studi La Sapienza con una tesi sulla quotazione in Borsa negli Stati Uniti delle società italiane, preparata a Wall Street. Diventa assistente universitario volontario alla cattedra di diritto del mercato finanziario e a 28 anni è già titolare dello studio Polo professionale che oggi conta oltre 20 professionisti nel settore della consulenza societaria tra commercialisti e avvocati. Ma la sua passione per l’estremo oriente finisce per coinvolgerlo anche nel lavoro. Con il motto «l’iniziativa del singolo è la forza di un gruppo» si spinge fino in Cina, dove apre il primo studio di commercialisti italiani per aiutare le imprese nazionali nello sbarco nel paese del Dragone. Nell’estate del 2008, alla guida di una cordata di imprenditori, acquisisce la storica azienda Mabro, marchio di alta sartoria a dimensione industriale con un management nuovo che proietta il famoso made in Tuscany verso nuovi orizzonti. Mabro, il cui fatturato si aggira oggi intorno ai 20 milioni di euro, sta per diventare uno dei key player nel settore. Invitti viene nominato amministratore delegato di Movies, società che distribuisce il marchio Mabro nel mondo. Lavoratore infaticabile, si divide tra lo studio di Roma e la sede dell’azienda di Grosseto, intervallando con viaggi in estremo oriente, durante i quali approfitta per stringere relazioni per lo sviluppo dell’impresa in quei mercati. I tessuti prescelti per gli abiti Mabro sono i più leggeri e morbidi realizzati con i filati pregiati come il cachemire, le lane super, la pashmina (fibra nobile ed esclusivissima), la guanashina (un tessuto frutto di tre fibre: king pashmina, baby cachemire e il guanaco). Gli interni in pelo di cammello, crine di cavallo e puro cotone.
Invitti è un edonista insuperabile (del resto è del segno della Bilancia) ama tutto ciò che è bello come i luoghi che frequenta e gli oggetti che possiede.
Adora viaggiare, seppure spesso lo fa per lavoro. Ha visitato più volte i 5 continenti e si è convinto che il più affascinante rimane l’Australia. Come può si muove in auto. Ha una grande passione per la Bmw Serie 3 cabrio. Non si separa mai da due oggetti come la penna Montblanc Meisterstück roller e l’orologio Rolex Daytona. Ama i classici della letteratura. Il suo preferito resta Il principe di Machiavelli. Lo considera un insegnamento di vita. «E’ più che mai attuale», sottolinea Invitti, «per un società pragmatica come quella che stiamo vivendo». Sulla crisi ha una visione particolare. Guarda caso, pragmatica: «La crisi può diventare una selezione naturale per le aziende. Va vista come una sfida da vincere. Chi ne uscirà indenne volerà. La nostra è una sfida che intendiamo vincere, nonostante i politici non ci diano una mano. Purtroppo la politica è molto distante dalle esigenze della gente. Le aziende non trovano nei politici gli interlocutori giusti per lo sviluppo. Si sono defilati e siamo rimasti soli. Ma siamo ottimisti».



















