L'ultima tentazione di Piero Fassino: fare il leader del partito socialista europeo
marco | 14 gennaio 2009
Torna il caminetto al Pd. Come nei summit dei capi indiani, i big si riuniscono per parlare, confrontarsi, trovare un accordo. Di sicuro non si riuniscono per fumare il calumet della pace. Veltroni, D’Alema, Fassino, Rutelli, Letta, Bersani, Fioroni, Bettini: tutti intorno a un tavolo per parlare della legge elettorale in vista delle Europee. Ieri il coordinamento ha deciso che in aprile si terrà la conferenza programmatica, che permetterà agli esponenti del partito di tornare a parlare della linea politica e dei programmi da attuare. Tutto sommato una tregua per il leader Veltroni, che almeno per un po’ non avrà a che fare con i maldipancia. Sul tavolo c’è la legge elettorale in vista delle Europee. Un appuntamento che può segnare la fine o il rilancio di Veltroni alla guida del partito. Ma che può dare a qualche scontento un incarico prestigioso. Fassino a esempio. L’ex segretario della Quercia, l’ultimo dei Ds, ha deciso di candidarsi alle prossime europee e di diventare il leader del Pd a Bruxelles nel partito socialista europeo. E Rutelli? Se ne starà buono? Accetterà di diventare «socialista»? Mah. Di carne al fuoco al caminetto ce n’è tanta. Eccome. Siamo pronti a scommettere che i big non parleranno soltanto della legge elettorale.





