L’evoluzione della specie dei calciatori non li ha trasformati in calciattori
15 01 2009
Le veline scelgono i calciatori. Le attrici si fidanzano con i calciatori. Le donne sognano una notte con un calciatore. La pubblicità si fa in quattro pur di avere un calciatore testimonial. E, ovviamente, ogni bambino sogna di fare il calciatore. Soprattutto in questo periodo quando si fa la collezione delle figurine Panini. Per lanciare l’album di questa stagione si è optato per una divertente campagna pubblicitaria che punta sull’evoluzione della specie dei tifosi di calcio (fin dai tempi preistorici) e dei palloni, che hanno subito delle metamorfosi non trascurabili rispetto alle sfere di cuoio degli anni ’50 e ‘60. Perfino Costa Crociere ha scelto un calciatore come testimonial. Con uno spot molto simpatico, seppure un po’ anomalo. Il protagonista è lo juventino Amauri che scende in campo, viene sostituito ed esce un po’ prima dei suoi compagni dal rettangolo di gioco. Si reca negli spogliatoi e ne combina un guaio. Nel farsi la doccia lascia la maglia impigliata nell’interruttore della tensione, finendo per causare un’interruzione di energia elettrica con conseguente black-out in campo. Alla fine i suoi compagni di squadra lo raggiungono negli spogliatoi e scoprono che è stato lui a combinare il pasticcio. Ma il brasiliano risponde in maniera rilassata dicendo di essere tornato da poco da una crociera Costa e quindi di essere ancora con la testa in relax.
In altre campagne pubblicitarie si vedono all’opera Rino Gattuso e Francesco Totti (Vodafone). Le loro performance nei panni di due detective deve aver spinto un altro campione del mondo a volersi esibire in un ruolo che non è il suo (e si vede). Gianluigi Buffon dopo il Canta tu, uno spot che non è certo destinato a entrare nella classifica dei cimeli, ci riprova per Toys center, alla maniera di Tom Cruise in Mission Impossible. Ma veder volare Buffon tra i giocattoli non trasmette le stesse emozioni di quando lo vediamo in porta respingere un pallone dall’angolino dell’incrocio dei pali.
Molto belli invece gli spot di Sanremo che la Rai sta trasmettendo per ricordare l’appuntamento con Paolo Bonolis. Protagonisti quei grandi interpreti della musica italiana che a Sanremo andarono male ma che poi si sono tolti molte soddisfazioni con i dischi e i concerti. Eì il caso di Vasco Rossi che appare nel festival datato 1983, nel quale arriva penultimo (come ricorda lo spot) cantando Vita spericolata. Poi le immagini vanno sullo stadio di San Siro, 80 mila persone in delirio per la stessa canzone. A immortalare quel momento la scritta «vent’anni dopo» che precede lo slogan scelto per questa campagna: «La vittoria ha molte facce». Da brividi.
Molto divertenti anche gli spot della Smart black tie e della Skoda in love. Nel primo, in alcune sequenze tratte da film si vedono tutti i killer che seduti sul sedile posteriore tengono un agguato al guidatore. A quel punto una voce fuori campo legge la scritta: «Sedili posteriori? No grazie». La Smart infatti non li ha. Per quanto riguarda la Skoda lo spot è una piccola commedia dell’equivoco. Un ragazzo entusiasta annuncia una presentazione ai genitori. Lui pensa alla nuova Skoda, loro invece pensano che il venditore dell’auto sia il fidanzato del figlio. Dalla faccia dei due è facile immaginare l’impaccio, mentre il rampollo abbraccia l’uomo per la felicità.



















