Roma, caso Panucci: va trovato un compromesso fino a giugno
marco | 26 gennaio 2009Una mazzata tra capo e collo. Il caso Panucci nel miglior momento della stagione della squadra. E proprio quando le partite decisive sono dietro l’angolo. Roma e la Roma sono turbate dalla decisione del difensore, il vicecapitano, di voler andar via dalla società giallorossa. Incomprensioni con Spalletti, con i dirigenti che non gli rinnovano il contratto, una gratitudine che Panucci si aspettava ma che invece non arriva. Probabilmente sarà difficile trattenerlo, la frittata sembra fatta. Tuttavia sarebbe necessario trovare un compromesso, almeno fino a giugno. Il giocatore merita rispetto per quello che ha dato alla maglia in diversi anni (non dimentichiamoci nemmeno i suoi gol decisivi all’inizio di questa stagione cominciata con una crisi che ancora oggi non ha spiegazioni plausibili). Ma anche la società merita rispetto. Ha permesso al calciatore di centrare traguardi importanti. peccato per questo epilogo. D’accordo l’esasperazione, le incomprensioni, però Panucci a Napoli non doveva rifiutare la panchina. Totti e Perrotta non l’hanno fatto (e qualche diritto ce lo avevano pure loro). Il compromesso va trovato a ogni costo: se andasse via oggi per la Roma sarebbe un duro colpo. Panucci può ricoprire tutti i ruoli del reparto difensivo, segna spesso, è un professionista tra i più seri di Trigoria. Trovare in una settimana un difensore alla sua altezza è un’impresa impossibile per la Roma. Come per Panucci potrebbe essere un’impresa impossibile trovare in quattro e quattr’otto una nuova collocazione degna di lui. Quindi facciamo uno sforzo: una stretta di mano e uniti verso il traguardo. Poi a giugno si vedrà…





