Il vero erede di Mentana a Mediaset è Piero Chiambretti
25 02 2009
Tutti gli indizi portano a Piero Chiambretti. Sarà proprio lui infatti a prendere l’eredità di Enrico Mentana a Canale 5. Ovviamente nella prossima stagione. Il Pierino nazionale condurrà un programma di intrattenimento in seconda serata, alla sua maniera, seppure un po’ più «info» di quanto sia abituato a fare. Sarà lui ad affrontare i temi di attualità, i politici da intervistare, i dibattiti. Lo farà tra una battuta scanzonata e una malignità. Del resto a Mediaset non aspettavano altro che snellire l’informazione nella fascia oraria di Matrix (che andrà in pensione). Le dimissioni di Mentana hanno spianato la strada all’idea di Piersilvio. Per questa stagione bisognava portare al traguardo Matrix, anche per non darla vinta a Mentana. Per dare all’ex direttore il seguente messaggio, in stile U2: with you or without you. Non a caso per rimpiazzarlo è stato scelto Alessio Vinci, un sostituto della Cnn blindato dall’aspettativa e con tanti sogni di gloria nel cassetto.
Dicevamo degli indizi. L’ultimo riguarda lo spostamento in avanti dell’orario di Chiambretti Night su Italia 1. Il programma non comincerà più a mezzanotte ma mezz’ora prima, nella fascia della «seconda serata e mezzo». Una marcia di avvicinamento verso orari da Matrix. Con Mentana non sarebbe stato possibile, viste le polemiche che a suo tempo si scatenarono. Dunque, d’ora in poi sarà sicuramente più facile vedere un Chiambretti alle prese con l’attualità (ha affrontato già il caso Mentana) o con i politici (è piaciuta molto l’intervista a Fassino): meno tarocchi e odalische, più «info»: la nuova formula di Pierino. La sfida a Bruno Vespa è già cominciata, a lanciarla è Piero Chiambretti, il Letterman de noantri.
EFFETTO MENTANA. La puntata di ieri sera di Matrix stata registrata al pomeriggio. A tenere a battesimo il nuovo conduttore, Alessio Vinci, ci ha pensato la vecchia sigla, quella col nome di Enrico Mentana, partita per sbaglio dalla regia. Dopo un «Nooooo» urlato in studio, esattamente alle 17.39 si è ricominciato con la sigla giusta. Che fosse un segno del destino…
BRAVO CAPRARICA. Intervenendo al Dopofestival di Domenica In (complimenti a Liofredi per gli ascolti altissimi), il direttore del Giornale radio, Antonio Caprarica, ha così commentato la polemica sulla par condicio anche sugli ospiti di un programma di intrattenimento come il salotto di Monica Setta: «La par condicio non può condizionare un paese maturo come l’Italia…» per poi concludere con un sacrosanto: «sarebbe ora che la politica tornasse ad occuparsi di cose serie e non dei programmi in tv».
FEDE-APPASSIONANTE. A Domenica Insieme dopo l’esibizione di Mariano Apicella è toccato al trio lirico Appassionante con un brano ispirato al libro di Massimo D’Alema «A Mosca l’ultima volta». Ebbene Emilio Fede, attratto dalla bellezza del trio, ha oltrepassato le barricate per chiedere alle Appassionante di mollare D’Alema per Berlusconi. Chissà se la sua missione sarà destinata al successo…
BONOLIS SUPER. Bravo Bonolis, ottimo Sanremo. Televoto e polemiche sul vincitore a parte, va dato onore al merito. La prossima volta non sbaglieremo più i pronostici. Per indovinarli ci basterà dare un’occhiata all’ospite più coccolato per sapere chi alla fine vincerà. Nell’altra edizione da lui presentata vinse Francesco Renga e in giuria c’era la moglie Ambra Angiolini. Quest’anno ha vinto Marco Carta e la regina della serata finale era Maria De Filippi. Un Festival di Amici.



















