31
03
2009
Che Banca! È uno degli spot più gettonati del momento. Che banchieri! lo sarà d’ora in poi, visti i milioni di telespettatori che restano incollati ad ascoltare i manager della finanza. Sarà per i conti che si colorano di rosso, sarà per la voglia matta di uscire dalla crisi, sta di fatto che il banchiere buca il video. La trasmissione che li ha sdoganati e presentati al grande pubblico è stata la Domenica In di Massimo Liofredi, in particolare lo spazio gestito da Monica Setta che di settimana in settimana li ha ospitati davanti alle telecamere. Sempre positivi gli ascolti medi ottenuti. A fare meglio di tutti è stato Ennio Doris domenica scorsa. Leggi il resto »
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Tag : televisione
31
03
2009
Salvo sorprese dell’ultim’ora domani pomeriggio Mauso Masi sarà indicato dal cda come il nuovo direttore generale della Rai. La sua nomina verrà ratificata il giorno dopo dagli azionisti. Per quanto riguarda invece i vicedirettori generali ci si penserà soltanto in seguito, probabilmente nella prossima settimana. Quanti saranno? A questa domanda, ancora oggi, non è stata data una risposta. La trattativa è tuttora in corso e non è escluso che sul caso possa già scoppiare la prima grana per la nuova Rai. Leggi il resto »
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Tag : televisione
30
03
2009
dall’Adnkronos
È convocato per le 18.30 il consiglio di amministrazione del Sole24Ore. All’ordine del giorno del cda vi sono «comunicazioni del presidente» del gruppo, Giancarlo Cerutti. Lo si apprende da fonti finanziarie. Il cda della società editoriale dovrebbe inoltre procedere alla nomina del nuovo direttore, dopo il ritorno di Ferruccio de Bortoli alla direzione del Corriere della Sera. Secondo indiscrezioni alla direzione del quotidiano di Confindustria dovrebbe arrivare l’attuale direttore del Tg1, Gianni Riotta. I consiglieri di amministrazione della società che edita il quotidiano economico-finanziario sono Luigi Abete, Marco Salomoni, Antonio Favrin, Diana Bracco, Paolo Alberto Lamberti, Marco Weigmann, Marino Augusto Vago, Francesco Profumo, Maurizio Beretta, Nicola De Bartolomeo, Gaetano Maccaferri, Luca Tacconi e Giovanni Lettieri. Tutti i consiglieri dovrebbero partecipare alla riunione del board. Chi non sarà presente nella sede milanese di via Monte Rosa, sarà collegato in videoconferenza
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Tag : editoria
30
03
2009
di Pierluigi Magnaschi
Anni fa sarebbe stato molto più semplice parlare del tema di questo incontro. Allora, il giornalismo era solo la carta stampata. Un universo, tutto sommato, omogeneo, governato da regole semplici e facilmente decifrabili. Poi arrivò la radio, a movimentare il panorama della comunicazione. Quindi si aggiunse la televisione. E ogni volta che un nuovo media si affacciava alla ribalta della sua utilizzazione di massa, si commise l’errore che si sta commettendo anche adesso, di giudicare come spacciato il media più vecchio. Non a caso, gli esperti dell’epoca, vaticinarono che, con la radio, i giornali sarebbero andati in soffitta perché, con la radio, c’era addirittura chi te li leggeva, i giornali. Per sapere che cosa dicevano questo giornali diffusi nell’etere (non a caso, tali trasmissioni giornalistiche vennero definite “giornali radio”) non solo non era necessario andare in edicola ma le voci che ti davano le informazioni (o il divertimento) ti raggiungevano dov’eri. In casa tua, con le prime e voluminose radio a valvole. E poi ti seguivano addirittura dove ti trovavi o dove ti stavi spostando grazie alle minuscole ed economicissime radio a transistor. Ciò nonostante la radio non ce la fece ad ammazzare i giornali. Leggi il resto »
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Tag : editoria
30
03
2009
di Pierluigi Magnaschi
La mia permanenza nella scuole elementari era passata via liscia come l’olio. Lì avevo avuto una maestra nei primi tre anni e, secondo un modulo didattico allora in vigore e che rimase applicato fino a che non si esaurì la scorta di maestri, l’insegnante era poi stata sostituita da un maestro, negli ultimi due anni, cioè in quarta e in quinta. Maestra e maestro erano stati esigenti ma anche, rispettivamente, materni e paterni. Ci avevano fatto imparare a leggere, scrivere, far di conto e cantare e ci avevano amato di un amore commovente, forse anche perché erano insegnanti unici, sostitutivi in tutto e per tutto di quegli onniscienti che, per un bambino, pervaso dal pensiero magico-onnipotente, sono la mamma e il papà. Questi ultimi, del resto ci affidavano agli insegnati delle elementari, delegando loro l’intero compito formativo-culturale cosi come il paziente si affida al chirurgo di fiducia senza pretendere si spiegargli come deve essere operato. Leggi il resto »
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Tag : anni cinquanta di P. Magnaschi