La Lega fa tesserati anche al Sud. Nel Mezzogiorno per le elezioni si punta su candidati locali
marco | 7 marzo 2009
La Lega Nord comincia a fare il pieno di consensi anche al Sud. Di giorno in giorno crescono le richieste di aprire nuove sezioni. Il più sorpreso di questa nuova tendenza è proprio il coordinatore del centro-sud del Carroccio. «Un simile entusiasmo non ce lo aspettavamo nemmeno noi», confessa Giovanni Fava, «l’affluenza dei cittadini ai nostri incontri è superiore anche alle più rosee aspettative».
La gente si avvicina alla Lega perché il Carroccio negli ultimi anni ha lavorato bene sul territorio, portando alla ribalta i problemi che più tormentano i cittadini delle periferie, i residenti delle piccole province: la sicurezza, l’immigrazione, la perdita del posto di lavoro.
«Finalmente è caduto ogni tipo di pregiudizio che la Lega Nord aveva al centro e al sud», spiega Fava, «l’ottimo lavoro che sta svolgendo il ministro Maroni al Viminale, l’avvento del federalismo, le questioni territoriali che sono state affrontate con serietà e determinazione hanno convinto i cittadini che il Carroccio è efficiente».
Finora sono oltre tremila le richieste di iscrizioni alla Lega Nord che provengono dal centro e dal sud d’Italia, soprattutto dall’Abruzzo, dalla Campania, da Roma e dal Lazio.
Le tessere stanno per essere consegnate ai militanti che desiderano iscriversi al partito di Bossi. Addirittura sono stati costretti a ristamparle, perché le richieste sono andate ben oltre le aspettative.
Fava viene invitato da più parti a parlare dei problemi locali e a incontrare i residenti.
Ad aumentare non sono solo le richieste di tesseramento ma anche il desiderio di aprire nuove sedi politiche sul territorio.
«Richieste che nascono da gruppi di volontari che si autotassano pur di aprire una sezione», spiega Fava, «e cominciare a fare quella politica del territorio che la Lega sa fare. Certo per noi del Carroccio è un lavoro impegnativo perché conosciamo di meno il Sud, un territorio molto vasto e pieno di problemi. Per questo il nostro scopo è di individuare delle persone capaci che possano svolgere il compito di reclutamento e di sensibilizzazione dei problemi dei cittadini per crescere assieme».
Un lavoro finalizzato alle elezioni. Europee, comunali, provinciali: la Lega Nord si presenterà col proprio simbolo anche in regioni che finora non l’hanno vista impegnata.
«Ci candideremo dove troveremo gente locale che sappia portare avanti la nostra missione», spiega Fava, «di sicuro – promette – rinnoveremo la classe dirigente dei politici al centro-sud e candideremo alle elezioni tutti esponenti locali che potranno così portare avanti i problemi del loro territorio anche in Europa».
Bari, Napoli, la stessa Roma, soprattutto nelle borgate di periferie, seguono con enorme interesse questa iniziativa della Lega Nord. Da Napoli, Mottola (Taranto), Bisceglie, Trani, Andria, Sulmona, Sassari, addirittura anche dalla Calabria e da Caltanissetta arrivano richieste e inviti al Carroccio. «Alle elezioni europee abbiamo come obiettivo minimo quello di raggiungere i famosi 200mila voti che servono per fare il quorum e quindi per eleggere un europarlamentare», spiega Fava, «è un obiettivo ambizioso ma raggiungibile. Nella circoscrizione Sud, in passato, abbiamo preso 60mila voti considerando i dati storici. Siamo un po’ lontani, però l’entusiasmo è alto e ci darà risultati».





