Fiorello a Sky pagato più di Bonolis a Sanremo
13 03 2009
Fiorello a Sky è costato più del milione finito nelle tasche di Bonolis per Sanremo, ma sono soldi spesi bene. L’ingaggio a sei zeri, infatti, si sta ripagando da solo. Lo ha confermato l’ad di Sky Italia Tom Mockridge, ribattezzato dallo showman siciliano Tom Tom, l’uomo con il navigatore incorporato. Un Tom che ha voluto dare il benvenuto a Sky a Fiorello parlando in un italiano che ha ricordato quello ciancicato di Don Lurio e Nils Liedholm, risultando alla fine divertente quasi come le gag dell’artista. Il contratto di Fiorello con Sky scade alla fine del 2009 (cosa farà lo showman da luglio in poi?) e si sta ripagando con la pubblicità e con la crescita di abbonamenti (superato il traguardo dei 4.700.000).
Ma veniamo allo show. In tv si comincia su Sky Uno (l’ex Sky Vivo, 109 del bouquet della piattaforma) il 2 aprile, dal giovedì al sabato alle 21.15, e la domenica alle 22.30 per il meglio di. Appuntamenti di poco meno di mezz’ora montati a freddo, mentre il nuovo spettacolo dal vivo di Fiorello debutta il primo aprile in un teatro tenda da 2500 posti appositamente costruito a piazzale Clodio a Roma e andrà in scena il mercoledì, il giovedì e il venerdì fino al 19 giugno. All’esterno ci sarà un maxischermo di 60 metri quadrati che consentirà di interagire con la gente sulla strada e tra una città e un’altra, sfruttando anche i circuiti digitali dei cinema.
Dopo aver visto i promo che Sky ha realizzato per Fiorello, con la complicità dei giornalisti di SkyTg24, di alcuni calciatori (Totti, Gattuso, Materazzi, Cassano), degli attori di Romanzo criminale, lo showman si è sperticato in elogi per l’emittente, elogiando la tecnologia e dando vita a un’interminabile serie di gag che hanno divertito la platea dei giornalisti. A cominciare dalla telefonata con Berlusconi. «Il Fiorello Show è cominciato il giorno in cui sono uscito da Palazzo Grazioli», ha confessato Rosario che ha ironizzato sull’Iva al 20%: «Sapete perché il Cavaliere ha aumentato l’aliquota a Sky? Ve lo dico io. Lui vede sempre il Milan su Sky e non sul digitale, perché gli piacciono le telecronache di Caressa, ma a un tratto qualcuno ha steso i panni vicino la parabola, è andato via il segnale e lui furibondo ha chiamato Tremonti: aumentiamo l’Iva a questi australiani, che però sono come il boomerang, tornano sempre». Divertentissima anche la gag su Del Noce. Nell’apprezzare la tecnologia Sky, a confronto con la Rai («per le conferenze stampa venivano utilizzate le scrivanie di Cavour e di Guglielmo Marconi»), Fiorello ha fatto notare la metamorfosi del direttore di RaiUno. «Mi sembra strano fare una conferenza stampa senza di lui. Oggi sui giornali ho visto una foto in cui bacia Veronica Maya. Una volta baciava me: mi sembra la storia di Povia. Fabrizio, queste labbra aspettano te».
Poi a ruota libera ha anche detto che Mourinho rispetto a Mancini è solo più simpatico, che non ha fatto un accompagnamento radiofonico su Radio2 perché Baldini sta alla Fattoria. A proposito, sull’argomento ha confessato di non perdersi una puntata del reality e che quando il suo partner di Viva Radio2 tornerà a casa lo inviterà al suo show. «Spero non faccia comunella con Corona, uno scommette e l’altro fa l’allibratore, quei due li vedo come Mandrake e Pomata del film Febbre da cavallo».
Fiorello ha perfino ammesso che pagherebbe la tassa sui ricchi: «mi sembra giusto che chi guadagna di più aiuti chi ha bisogno. Una cosa giusta, dj Franceschini è bravo».
Sullo spettacolo il mattatore siciliano ha detto che «sarà uno show aperto a qualsiasi cosa. Sarò finalmente libero di esprimermi senza l’ansia dell’Auditel». Poi precisa che anche in Rai era libero, «solo che nelle tv generaliste se prepari cose strane rischi che le bocciano per paura che non facciano ascolti. Perché non faccio più la radio? Nella vita bisogna saper smettere prima che lo decida il pubblico. Per questo ho interrotto Viva Radio2. Certo, cambiare significa anche rischiare ma io a 49 anni non ho più la paranoia di dimostrare di essere bravo. E poi a 50 anni mi ritiro…».



















