Europee, Lombardo potrebbe schierarsi con Storace e Romagnoli
marco | 14 marzo 2009
L’imminente congresso che farà nascere il Pdl farà da spartiacque a tutte le questioni politiche aperte. Coordinatori nazionali e regionali, nomine Rai, elezioni europee: di carne al fuoco ce n’è davvero tanta. Il congresso lo aprirà e chiuderà Berlusconi, autentico sovrano del Pdl, seppure Fini e An stiano cercando in tutte le maniere possibili di farsi ascoltare di più. Decisa la questione dei coodinatori nazionali (Bondi responsabile, La Russa e Verdini i vice), ora ci sono due nodi al pettine da sciogliere: il primo riguarda la questione dei coordinatori regionali del partito, la seconda il caso Lombardo-Mpa per le Europee. A Forza Italia dovrebbero andare 14 regioni, An ne vuole 5, ma ne chiedono una anche gli altri alleati. Detto dei movimenti di Baccini, Pionati e Mussolini che non prenderanno nessuna carica regionale, sul tavolo ci sono le richieste di Giovanardi, Rotondi e Lombardo. Forse uno o due di costoro potrebbero tornare a casa con un successo. A quel punto per compensare la perdita An prenderebbe il coordinatore regionale in tre grandi regioni: Lazio (Piso, fedelissimo di Alemanno), Veneto e Sicilia o Sardegna. Ma la Sicilia potrebbe essere merce di scambio per accontentare Lombardo, il quale sta facendo le bizze per le Europee. Non ne vuole sapere di presentarsi sotto l’unico simbolo del centro-destra. Vorrebbe sulla lista lo stemma del Mpa, ma sulla questione Berlusconi non ammette passi indietro.
Lombardo ha minacciato di andarsene con Storace e Romagnoli, Destra e Fiamma che stanno stringendo gli accordi in vista delle Europee. Con Lombardo in squadra, Storace ha buone possibilità di superare il fatidico sbarramento del 4% (una soglia che gli permetterebbe anche di arrivare al rimborso della campagna elettorale).
Certo Berlusconi e Fini non vedrebbero di buon occhio il presunto tradimento di Lombardo e quindi la mediazione è ancora in corso.
La partita è aperta e si gioca su più fronti. Alleanza nazionale, se dovesse prendere solo tre coordinatori regionali, potrebbe avere un risarcimento importante da Berlusconi: la direzione del Tg1 a Mauro Mazza, una nomina di alto spessore che permetterebbe a Fini di uscire vincitore in una contesa che dura da mesi. Tuttavia, consegnare a Mazza il tg della rete ammiraglia della Rai significherebbe che le altre richieste interne di An andrebbero a farsi benedire. Richieste che non sono poche nello schiacchiere di Saxa Rubra. Un’altra questione importante riguarda i ministri Bondi e La Russa. Entrambi dovrebbero restare nella squadra di governo nonostante gli incarichi di partito che li impegneranno in molte ore della giornata. Tuttavia Berlusconi non sembra intenzionato a cambiare la squadra. Su una cosa ha fatto già un passo indietro: non candiderà i ministri alle Europee per trainare la campagna elettorale. Sulla questione sono insorti i deputati uscenti di Bruxelles. A riguardo Fini e Alemanno hanno trovato un accordo per la candidatura di Potito Salatto.





