Pd, niente congresso se si arresta il crollo. Accordo D’Alema-Franceschini in vista delle Europee
marco | 20 marzo 2009
Dario Franceschini si gioca tutto o quasi con le prossime elezioni europee. Per lui sarà una specie di domandone finale del Millionaire: o vince o perde tutto. Dove per vincere si intende fermare l’emorragia di quei voti perduti per strada. L’asticella per ottenere un risultato accettabile è stata posta a quota 25%. Una soglia che permetterebbe all’attuale leader di restare alla guida del partito. E il congresso di ottobre? Verrebbe rimandato a dopo le regionali. Inutile scannarsi prima, meglio aspettare un po’ di tempo visto che si sta ricostruendo sulle macerie. A pensarla così potrebbe essere proprio D’Alema che l’altro giorno in Transatlantico si è fermato a parlare con Franceschini per più di mezz’ora, in un faccia a faccia che con Veltroni, almeno a Montecitorio, non ha mai avuto. Non è da escludere che i due abbiano trovato un accordo. Del resto Franceschini mira a essere riconfermato e D’Alema potrebbe vedere di buon occhio la sua conferma: meglio lui che Bersani o Fassino, almeno il punto di riferimento delle coop e degli ex diessini resterebbe proprio lui, D’Alema. Ma a parte questo possibile appoggio Massimo chiederà qualcos’altro a Dario. Magari un posto di prestigio a viale Mazzini. Avete mai visto dichiarare i dalemiani sulla presidenza della Rai?





