Orfeo-Paragone, duello per il Tg2
marco | 21 marzo 2009
Seppure non ci sia stata ancora la schiarita sul presidente della Rai, tutti i dirigenti e i giornalisti che sentono odore di nomine si stanno prodigando per mettere più frecce possibili al proprio arco. L’appoggio politico è fondamentale per conquistare un posto al sole in questa Rai sempre più lottizzata. Quindi ecco che – mentre alcuni direttori prestigiosi vengono contattati invano per la presidenza di viale Mazzini – altri fanno l’impossibile per tentare la scalata. Due nomi su tutti: Mario Orfeo e Gianluigi Paragone. Il primo è il direttore del Mattino. Tra i suoi sponsor ci sono Mara Carfagna e Italo Bocchino. Obiettivo primario resta il Tg1, ma qui la concorrenza è molto agguerrita. Berlusconi non vuole più sorprese alla guida del telegiornale della rete ammiraglia Rai. Per questo l’incarico al fedelissimo Maurizio Belpietro sembra il più probabile. Ma Orfeo non demorde ed è pronto a virare sul Tg2, il cui posto da direttore sarà lasciato vacante da Mauro Mazza, comunque vada il suo tentativo di conquistare il Tg1, impresa titanica nonostante l’appoggio insistente di Gianfranco Fini. La questione Mazza è finita perfino tra le cose in sospeso elencate dai due pretendenti alle nozze (An e Forza Italia).
A quanto pare non ci sono soltanto Forza Italia, An, ex Ds ed ex Margherita a scannarsi per le poltrone di dirigenti e direttori Rai. Scalpita anche la Lega. Anzi, è pronta a tutto pur di portare il suo alfiere in vetta. E pensare che solo poche ore fa il premier aveva detto che il Carroccio non può avere tutto. Ebbene l’alfiere della Lega gioca a carte scoperte. Si tratta di Gianluigi Paragone, attuale vicedirettore di Libero, ed ex numero uno della Padania, è reduce dalla felice esperienza di Malpensa Italia, il programma di RaiDue che è stato apprezzato anche all’interno del Pdl, seppure l’orario di «fascia Marzullo» ne ha pregiudicato gli ascolti.
Lo stesso direttore di RaiDue, Antonio Marano, ha cantato le lodi del suo conduttore nonché espressione del Carroccio. Ora Paragone punta la rotta sul Tg2. Qualcuno ipotizza un’accoppiata tra i pretendenti: Orfeo direttore e Paragone vice, le cariche che ricoprono oggi nei rispettivi giornali. Ma in seno alla Lega qualcuno ha obiettato il fatto che Orfeo sia espressione del Sud e Paragone del Nord, quindi semmai le parti andrebbero invertite. Qualora Paragone non dovesse salire sul carro (o meglio sul Carroccio) del Tg2 potrebbe ambire alla vicedirezione di rete, di RaiDue, oppure contendere a Piero Vigorelli la direzione della Tgr. Se le azioni di Paragone salgono, sul Carroccio perdono un po’ di peso gli altri pupilli dei Bossi-boys: Milo Infante e Simonetta Faverio, da sempre indicati come esponenti in prima fila dell’informazione leghista e nordista. Anche Milo Infante sogna in grande (in verità rispetto a Paragone vanta anche consensi trasversali nel Pd). Il conduttore di Insieme sul 2 potrebbe diventare vicedirettore di rete con la delega all’informazione di RaiDue. Giovanna Bianchi Clerici e Davide Caparini si stanno dando un gran da fare per ottenere risultati. Un altro giornalista che il Carroccio vuole premiare è Roberto Pacchetti. Tuttavia appare scontato che l’unico volto spendibile per una direzione targata Carroccio sia quello di Gianluigi Paragone.





