Quei piccanti doppi sensi che fanno sexy un prodotto
marco | 9 aprile 2009
Il viaggio in Africa del Papa e le sue dichiarazioni sui profilattici hanno infiammato la discussione sull’uso del preservativo e la sua utilità nella lotta all’Aids. Ovviamente le campagne pubblicitarie non sono rimaste a guardare e, nella cattolica Spagna ad esempio, sia le istituzioni sia le aziende si schierano a favore del sesso sicuro. I manifesti delle grandi città sono state invase dalla campagna pubblicitaria di un’azienda, la Ssl International che produce e distribuisce preservativi e altri prodotti per il benessere sessuale (noti con il marchio Durex). Affissioni che non passano inosservate. Il messaggio che si vuole trasmette tramite questa campagna (oltre quello di praticare sesso in modo sicuro) è quello che grazie alla performance di Durex prolunghi il piacere. Si parte da tanti sì per finire con un sìììì! Di più lunga durata (a modo di orgasmo). Ma nel mondo degli spot spesso il doppio senso a sfondo sessuale, le piccanti allegorie, hanno fatto la fortuna di brand più o meno noti. Chi non ricorda, a proposito di profilattici, il «Se mi ami mettiti Nudo», oppure «Ho fatto l’amore con Control», o ancora «Io ce l’ho sempre… Durex».
Indimenticabili anche le performance di Rocco Siffredi. A cominciare dalle patatine Amica chips. Uno spot che è stato anche vietato. L’attore, circondato da splendide ragazze, degustava patatine fritte «perché lui le ha provate davvero tutte» e diceva: «Io di patatine ne ho provate tante, anche due o tre alla volta». Davvero niente male se detto da uno degli attori più famosi al mondo per le interpretazioni in film porno. Su internet è possibile vedere anche la risposta al femminile che vede protagonista Cicciolina alle prese con i bastoncini di pesce. Sempre Siffredi in Francia appariva sotto le lenzuola con una donna che però lo tradiva con… i 25 centimetri delle barrette di cioccolato dicendo che la soddisfava di più. Cioccolato protagonista del doppio senso anche con testimonial Gerry Scotti: «Cioccoblocco Nestlè, più grande è, più gusto c’è!». Il Cioccoblocco Nestlè aveva già dato prova di sé con un… romantico: «Quand’è grosso così… quando è duro così… è un piacere morderlo..».
Poi c’è lei a cui piace fare la puttanesca, ma si tratta di una macchina per lavorare la pasta. C’è la caramella Mental del famoso: «Io ce l’ho profumato… l’alito». C’è «Antò… fa caldo» di Nestea. Per continuare con il «maiale dentro» dei salumi Felsineo alla Fiat che parla di «prestazioni» (ventisei in una sola volta… i chilometri con un litro). Sempre Amica chips aveva visto all’opera Maria Teresa Ruta con un indimenticabile: «La patata tira».
Ma ci sono stati anche slogan che hanno osato di più, al confine tra la volgarità e la malizia. Tipo: «Io è una vita che scopo con Tonkita», ovviamente a dirlo è la casalinga che pulisce la casa. Contenta lei…





