Gli anni Cinquanta di Pierluigi Magnaschi. "L'asilo delle suore"
marco | 9 aprile 2009
di Pierluigi Magnaschi
Negli anni Cinquanta, prima di andare alla scuola elementare, si andava all’asilo. Non c’era, allora, la distinzione fra asilo nido e scuola materna. Chi, bambino o bambina, era capace di stare in piedi (anche se con una certa difficoltà) veniva subito infilato, fin dal primo mattino, nell’Asilo Pietro Burgazzi e lì ci rimaneva fino alle 16, se poi aveva qualcuno che poteva provvedere a lui. E, fino a quando era necessario, se entrambi i genitori erano al lavoro. Ipotesi rara, quest’ultima, in quegli anni, ma sempre possibile. In caso di necessità infatti, le suore (che non lavoravano per guadagnarsi lo stipendio ma per guadagnarsi il paradiso) erano sempre disponibili. Erano delle iper-mamme, disposte ad accudire, senza fiatare, i figli delle mamme che i figli li avevano avuti. Il cattolicesimo sociale era tutto qui, in questa filosofia che non era fatta di parole al vento ma di uno stile di vita, pieno zeppo di sacrifici a favore degli altri. E, ciò nonostante, gioioso. Leggi il resto dell’articolo »
Il fiume di nomine che sta per inondare la Rai potrebbe allagare anche Mediaset e le sue testate. In pratica se a viale Mazzini già si balla il valzer dei direttori a Cologno Monzese hanno acceso lo stereo. Che cosa potrebbe accadere? Il nuovo direttore del Tg1 potrebbe scatenare l’effetto domino. Come già anticipato da Italia Oggi sono in calo le chance di Maurizio Belpietro per la direzione del tg della rete ammiraglia di viale Mazzini. Sia perché costa tanto (alla Rai dovrebbe dimezzarsi lo stipendio), sia perché il dg Mauro Masi non vuole cominciare subito con la prova di forza del 5 a 4 in cda, visto che Garimberti e i consiglieri del centro-sinistra hanno già fatto sapere di non votare a favore di Belpietro. 




