Berlusconi, che sudata da Vespa
marco | 6 maggio 2009
Avrebbe preferito affrontare Franceschini piuttosto che parlare del caso Veronica. Nonostante ciò si è presentato da Bruno Vespa che l’ha accolto con un titolo a carattere cubitale: «Adesso parlo io». Ha affrontato il giudizio degli italiani lavando in pubblico i panni sporchi. Con coraggio, dignità, ma probabilmente avrebbe fatto meglio a dare retta a chi, della sua corte, gli sconsigliava di andare in tv. Ma Silvio Berlusconi non è tipo da nascondersi, nemmeno dinanzi alle scappatelle, più o meno presunte. E’ apparso determinato, apparentemente sereno, ma quanto ha sudato! Saranno state le luci dello studio di Porta a Porta, particolare che il premier studia scrupolosamente quando si presenta davanti alle telecamere. Chissà forse sarà stata pure la tensione di un divorzio alle porte a farlo sudare così tanto. Chissà. Mancavano solo gli avvocati di Forum o di Verdetto finale per completare l’opera. I legali ci saranno, eccome, sono lì fuori dalla porta. Saranno loro a trovare la soluzione.
«A mia moglie voglio un mare di bene e sul rapporto con lei non voglio aggiungere altro. È una menzogna la storia delle minorenni. Il padre di quella ragazza mi aveva chiamato perché voleva un appuntamento con me e voleva parlarmi, queste cose usciranno in un’intervista a Chi», il giornale del fido Signorini, fatto rientrare d’urgenza dalle vacanze alle Maldive.
«Le veline sono inesistenti è assolutamente una falsità quella che si dice», ha ribattuto il premier che poi si è scagliato contro la stampa, definita di sinistra. «Repubblica, sempre Repubblica – accusa – fa un titolo in cui sottintende una mia frequentazione con una ragazza che facendo quel giorno diciotto anni fino al giorno prima era minorenne. Sarebbe da pazzi frequentare minorenni e poi farsi notare in pubblico in un luogo frequentatissimo e fotografatissimo». Berlusconi smentisce di aver pronunciato la frase «Con te io andrei ovunque». Dice che «Non è andata così. Qualcuno ha chiesto alla ragazza se dalla torre avrebbe buttato Berlusconi o un altro e lei ha riposto: con Berlusconi andrei ovunque».
Quanto al divorzio, «è doveroso non parlare», perché, spiega il premier, «deve restare un fatto privato». Mentre sul rapporto con i figli, Berlusconi dice di volere loro «un bene dell’anima». «E da loro – sottolinea – sono riamato in maniera totale. Credo, compatibilmente con i miei impegni di presidente del Consiglio, di essere un padre assolutamente straordinario, amatissimo dai suoi figli. Questo lo so di sicuro».
Chissà se – almeno su questo – anche Veronica sarà d’accordo. Intanto però Silvio ribadisce che dalla consorte pretende le scuse. «Mia moglie è caduta nella trappola della sinistra che non riesce ad accettare la mia popolarità». Magari la telenovela culminerà con un’altra lettera di scuse… Vedremo. Se le gocce di sudore versate son rose… fioriranno. Ma se son lacrime?





