Atene, un viaggio alla scoperta del mito
marco | 21 maggio 2009da LABITALIA
di Enzo Di Giacomo
Per la gran parte dei turisti e non Atene è il Mito; per molti è la città moderna che ha subito un profondo restayling in occasione delle Olimpiadi del 2004 con la costruzione anche di una moderna metropolitana che è tra le più belle ed efficienti d’Europa. E solo Dio (anzi Zeus) sa quante difficoltà siano state incontrate nel corso degli scavi sotterranei per impiantarvi le rotaie. E’ come se la Storia attraverso chilometri di reperti archeologici ponesse ostacoli per ritardarne la costruzione.
Per alcuni invece è ancora il luogo del culto dove oltre 200 persone si sono riunite per un’ora e mezza domenica 21 gennaio nel tempio di Zeus Olimpico, ai piedi della collina dell’Acropoli, per pregare, accendere torce, svolgere riti. Alla cerimonia hanno preso parte anche bambini e persone vestite da antichi guerrieri.
Forse in nessun’altra città del mondo è possibile spaziare con lo sguardo a 360 gradi per ammirare dall’alto la città sottostante. Questo è possibile soltanto dalla “sacra rocca”; dopo aver attraversato le colonne doriche dei Propilei, ci si trova di fronte al Partenone dedicato alla dea Atena che spicca in tutta la sua imponenza e magnificenza con il suo marmo bianco pentelico. Di fronte al Partenone, vi è un altro monumento non meno importante: l’Eretteo, tempio dove furono conservati i miti relativi alla fondazione della città e trasferite le forme di culto tradizionali.
Al visitatore viene voglia di mettersi seduto su quelle pietre che hanno attraversato la storia e rimanere immobile per ammirare a piccole dosi lo spettacolo degli dei e rivivere come in un flash back gli antichi splendori. Si cammina piano, al rallentatore, intorno al Partenone come in una proiezione per entrare nel mito.
Atene si identifica con i suoi monti: il Citeriore, il Parnaso, il monte Pentelico, l’Imetteo. Atene è l’ulivo sacro ad Atena, che sfidò Poseidone per assegnare il nome alla città. Ci pensarono gli dei con una sentenza, secondo la quale avrebbe imposto il nome alla città chi dei due contendenti fosse riuscito ad offrire all’umanità il dono più utile. Poseidone, con un colpo del suo tridente, fece balzare dalla terra il cavallo; Atena, invece, creò l’ulivo e gli dei decisero in favore di Atena.
Il cuore pulsante della città, quello più antico dove si snodano le vie intercomunicanti (una specie di hub cittadino), è la Plaka, conosciuto anche come “il quartiere degli dei”. Appuntamento irrinunciabile è il cambio della guardia che si svolge ogni ora, ventiquattro ore su ventiquattro, al Milite Ignoto, davanti al Palazzo del Parlamento. La divisa militare dei ragazzi è tutta da osservare per la variante dei colori, per terminare con i sandali dalla base in ferro e con un pompon rosso di scenografica bellezza.
Atene è il luogo dove le diverse civiltà e invasioni succedutesi nei secoli si sono sedimentate sino a costituire un mirabile mosaico. Una porzione del quale è rappresentata dall’arte bizantina fiorente ed aurea nei secoli XI e XII; e la chiesa Kapnikarea, dedicata alla “Presentazione della Theotokos” (Madre di Dio), ne è una delle espressioni più alte.
La ricerca del Mito avviene non soltanto ad Atene, ma può essere integrata e sviluppata con un viaggio nell’Argolide. Una breve sosta a Corinto per capire quanto fosse importante sin dall’antichità aprire un canale per consentire in uno spazio di appena 6 chilometri il passaggio delle navi tra due mari. Ci pensò Nerone con un progetto che non giunse a buon fine. E soltanto nel 1893 il Canale fu realizzato, favorendo uno sviluppo commerciale per Corinto senza precedenti.
Nauplia, Epidauro, Micene: tre città della Grecia da visitare in un ideale viaggio dentro il Mito.
Nel Golfo dell’Argolide c’è l’odierna Nauplia, che occupa lo stesso suolo dell’antica città, con la presenza di una collina sulla quale sorgeva l’Acropoli di Nauplia antica, l’Acronauplia. Dal 1829 al 1834 la città è stata la prima capitale della Grecia libera.
Epidauro è oramai sinonimo di Teatro, lo splendido teatro progettato da Policleto il Giovane alla fine del IV secolo a.C. e giunto ai giorni nostri quasi nella sua interezza. Ancor oggi, nella stagione estiva, vi si svolgono rappresentazioni teatrali di tragedie classiche. E’ il Teatro per eccellenza con una capienza di 14.000 posti, 55 file in totale, 34 delle quali realizzate all’epoca di Policleto e 21 aggiunte in età romana. L’acustica è il fiore all’occhiello del Teatro e, forse, nei più moderni teatri del mondo simile perfezione non è stata ancora raggiunta, nonostante l’uso delle moderne e sofisticate tecnologie. Anche i turisti, in visita al Teatro sempre più numerosi, provano l’ebbrezza del canto o della recita, rimanendo ammaliati dalla ricezione della propria voce o recitazione. Sembrano bravi anche loro.
Infine, ma non ultima, Micene, riportata in superficie e fatta conoscere ancor più dagli scavi condotti nel 1874 dall’archeologo tedesco Heinrich Schliemann. Cominciare la salita della collina ed entrare, attraverso la Porta dei Leoni, in quella che fu la città di Micene è come entrare nella Storia della Grecia classica e del mondo antico. Circondata da mura ciclopiche larghe sino a 14 metri, alla sommità della collina sono ancora visibili i pavimenti del Palazzo Reale e la “Tomba di Clitennestra”, restaurata nel 1951 e considerata una delle più antiche (costruita intorno al 1220 a.C.). E sull’asse Atene-Micene si conclude il viaggio del Mito.
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C’è un imprenditore nella Puglia, a Brindisi, che sin dall’inizio ha rivolto il proprio interesse commerciale e culturale verso la Grecia, e ad Atene in particolare: è Antonio Carito che con la sua agenzia, Utac Viaggi, promuove e favorisce l’incremento dei turisti italiani verso questa destinazione.
L’Agenzia di viaggi Utac è stata costituita nel 1983 da Antonio Carito e Vittoria Sfrecola (attualmente presidente e direttore generale), che nel 2006 è stata trasformata in società per azioni (capitale sociale 500.000,00 euro) e nell’anno appena trascorso ha fatto registrare la presenza di oltre 12.000 clienti con una permanenza media di 6 notti. Il 70% della clientela ha utilizzato la nave (da Ancona e Bari) per il trasferimento in Grecia, e il 30% l’aereo. Per i collegamenti marittimi Utac Viaggi si avvale, tra l’altro, delle moderne e veloci navi di Superfast Ferries; mentre per quelli aerei dai maggiori aeroporti italiani del vettore Aegean Airlines.
“Atene è l’origine del mondo occidentale, del nostro essere oggi – dichiara con orgoglio Antonio Carito –. Essere ad Atene, essere sotto il Partenone, visitare Micene significa un vero e proprio ritorno alle origini. Atene è una città cosmopolita, una città in grado di fronteggiare ogni tipologia di turismo: congressuale, sportivo, giovanile, religioso – sottolinea Carito -. E’ una città che va bene per tutto”.
Unitamente alla passione culturale, viaggia l’aspetto commerciale dell’agenzia che nel 2006 ha incrementato del 7% la propria clientela. “Possiamo puntare nel 2007 a raggiungere il target di 15.000 passeggeri-turisti; credo che sia alla nostra portata, anche perché abbiamo ampliato di molto la nostra struttura commerciale con il completamento della nuova sede e l’istituzione del nuovo sito internet www.utacviaggi.it” prosegue Carito. Il fatturato della Utac Viaggi? “Il fatturato della Utac veleggia intorno ai 5 milioni di euro. E’ chiaro che il nostro fatturato – precisa Carito – risente di una fascia di clientela a basso costo, perché abbiamo una forte presenza di turismo giovanile. Sono circa 4.000 gli studenti che portiamo in Grecia!”. Grecia e non solo. Perché la Utac Viaggi sta aprendo a Cipro e, in vista dell’entrata nella Unione Europea, anche alla Turchia. Un ventaglio di proposte che può soddisfare molteplici interessi turistici. Le offerte per la Grecia sono vantaggiose e spaziano su tutto il territorio, da Corfù a Zante, passando per Rodi e Creta, per giungere a Mykonos e Santorini. E non è tutto.
Il sogno nel cassetto? “Quello di quotare in Borsa la Utac Viaggi” conclude Antonio Carito. Nel 2008 in occasione dei 25 anni di attività?





