Serracchiani: Troppi padri nobili nel Pd… e a Veltroni sta tornando la voglia
marco | 30 maggio 2009
La diversità è la ricchezza del Pd, ma io chiedo al nostro partito di imparare a votare, ad assumere decisioni, anche a maggioranza o lasciando a casa qualcuno. Dobbiamo imparare a parlare da Pd. Questi sono alcuni versi che il 21 marzo Debora Serracchiani ha pronunciato all’assemblea nazionale dei circoli, un discorso che l’ha fatta uscire dall’anonimato e che ha scosso il Pd, reduce dal getto della spugna di Walter Veltroni. Oggi la ritroviamo in corsa per un seggio a Strasburgo, candidata nel Nord Est, il feudo della Lega. Semplicemente democratica è il suo slogan. Tutt’altro che semplici sono le questioni del suo partito.
Domanda. Debora come è cambiata la sua vita dopo quel fatidico 21 marzo? Si sente la rondine che fa primavera?
Risposta. Quel discorso l’avevo scritto di getto dopo le dimissioni di Veltroni che mi hanno provocato un momento di alto sconforto. Non solo a me, anche a chi aveva creduto nel progetto. Ci siamo ritrovati senza punti di riferimento. Senza un padre.
D. Ha poi rivisto Veltroni?
R. Ma non lo conoscevo personalmente. L’ho incontrato il 21 aprile a Udine. Mi è sembrato anche dal vivo una bella persona, certo era un po’ abbattuto ma ho notato che gli sta tornando la voglia.
D. Come vede il Pd?
R. Stiamo avendo un sussulto di orgoglio. Si vede la volontà di rialzare la testa. Essendo un partito nuovo occorre più tempo. Chi partecipa deve essere convinto di andare avanti.
D. Non ci sono un po’ troppi padri nobili?
R. Troppi personalismi. Bisognerebbe disfarsene. Mi auguro che l’attuale classe dirigente sia responsabile a capire che occorre far crescere una nuova classe dirigente per tornare a vincere.
D. Il caso dei figli di Berlusconi è stato un autogol di Franceschini…
R. No. Credo che il riferimento ai figli sia stato un malinteso. Tuttavia il presidente del consiglio ha un’etica e una moralità pubblica, quindi deve essere un esempio per le generazioni. La sua moralità deve essere sopra le righe per non dare esempi sbagliati. Berlusconi ha costruito la sua fortuna sui valori della famiglia e della patria. Quando smonta i suoi valori deve avere paura e chiunque faccia opposizione fa bene a rimarcarlo. Il cinismo ci vuole per essere in sintonia con gli italiani.
D. Però con il caso Noemi si è esagerato…
R. Bisognerebbe chiederlo al presidente del consiglio.
D. Donne e politica. Lei non ha mai fatto la velina?
R. Assolutamente no. Pensi che perdo parecchio tempo a spiegare alla gente perché la mia candidatura ha un senso diverso rispetto a tante altre donne. Credo che politica e donne debbano riacquistare dignità. Nel curriculum non deve essere sufficiente avere avuto esperienze artistiche…
D. Se lei non dovesse farcela e la Matera sì, come reagirebbe?
R. Mi rimetto al voto delle persone. Rifletterei sulle cause della sconfitta.
D. La stima di tantissimi internauti la carica di reponsabilità?
R. Caricarmi sulle spalle le aspettative di molti mi inorgoglisce, tante persone si sono immedesimate in quello che ho detto. Però il peso mi fa vivere questi giorni con poca serenità.
D. Chi voterà al congresso?
R. Dall’8 giugno attenderò di vedere il programma dei candidati.
D. La sua Europa?
R. Lavoro e occupazione. È necessario intervenire sulla competitivà delle piccole e medie imprese, svantaggiate nella legislazione fiscale italiana che non è armonizzata con il resto d’Europa. Se le rendiamo più competitive ci saranno più posti di lavoro. Occorre facilitare il loro accesso al credito. Poi le energie rinnovabili: potrebbero dare tanti posti di lavoro.
D. Obama è una sua icona?
R. No. Ma sugli interventi economici ha lanciato delle prospettive che andrebbero utilizzate anche in Europa.
D. Se verrà eletta rinuncerà a fare l’avvocato?
R. Non se ne parla nemmeno. I due impegni sono compatibili. Ritengo fondamentale per un politico mantenersi una propria indipendenza economica, serve a garantirsi una libertà di pensiero.
D. Le fa campagna elettorale al Nord. Non è facile togliere voti alla Lega.
R. Il carroccio sta acquistando molti consensi ma fa una politica di proclami. Da noi la gente viene a sentire quali siano le alternative alle non decisioni della Lega.





