Gli anni Cinquanta di Pierluigi Magnaschi. "I primi amori"
marco | 30 giugno 2009
di Pierluigi Magnaschi
Un giorno un finto-serio Renzo Arbore chiese al suo amico Gianni Boncompagni: “Com’erano le donne nella tua città, Grosseto, quando tu eri un ragazzo?”. Boncompagni, strabuzzando gli occhi, prese tempo. Sembrava non intendesse rispondere. Ma poi, con un moto di sorpresa, rispose ugualmente alla domanda di Arbore con un’altra domanda: “Ma c’erano le donne, a Grosseto, quando io ero giovane?”. Poi spiegò che, per mancanza di donne locali, lui era stato costretto a emigrare, quando aveva solo 18 anni, in Svezia, dove si sposò anche, e dove rimase dieci anni, imparando persino la lingua locale. Un giorno, preso dalla nostalgia, tornò a casa. Arrivato in volo a Fiumicino, prese, da Roma, il treno per Grosseto. Avvicinandosi alla stazione della sua città, si preparò vicino alla porta di uscita, pronto a scendere dal treno con il suo bagaglio. Ma quando, a treno quasi fermo, sentì gracchiare dall’altoparlante: “Grosseto, stazione di Grosseto” fu preso da una voglia incontenibile di tornare subito sui suoi passi, da dove era arrivato. Leggi il resto dell’articolo »
Berlusconi alza i toni dello scontro. Lancia il guanto della sfida: stampa e pm non mi butteranno giù. Il premier non ha dubbi: ciò che accadde nel 1994 non si ripeterà una seconda volta. Adesso si sente più forte, possiede una larga maggioranza di consensi. Il Carroccio lo rassicura – la Lega è garante della democrazia, governa soltanto chi vince le elezioni, ha ribadito ieri Calderoli – Gianfranco Fini un po’ meno, seppure il presidente della camera abbia ribadito che non è il governo a rischio, ma la fiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni. Certo, il modo con cui il premier è stato difeso da vigilanza e servizi segreti agita i fantasmi. Perché se veramente esiste un complotto, Berlusconi rischia di essere colpito dal fuoco amico. E quindi più difficile da arginare. Soprattutto se si tratta di un numero consistente di pretoriani. 




