Liofredi direttore di RaiDue e la Bianchetti fa la Volpe. Colletta a Mediaset per comprare i calzini a Faletti
marco | 12 giugno 2009
La tanto attesa schiarita per RaiDue è arrivata. Susanna Petruni non sarà più il direttore di rete ma resterà al Tg1. Diventerà vicedirettore e condurrà l’edizione delle 20, alternandosi con le altre conduttrici. Per gli uomini sarà sempre più difficile conservare un posto alla conduzione dell’edizione che fa maggiori ascolti. Saltato David Sassoli per il momento è rimasto il solo Attilio Romita, ma le donne incalzano. Tra l’altro bisogna trovare anche una nuova collocazione a Monica Maggioni reduce dalla lunga e costosa esperienza da inviata negli Stati. Per la direzione di RaiDue non dovrebbero esserci più dubbi: il prescelto sarà Massimo Liofredi, capostruttura di RaiUno. Cambierà anche il palinsesto della seconda rete della Rai. Al mattino al posto di Insieme sul 2 tornerà Michele Guardì con Piazza Grande, affidata a Giancarlo Magalli e Adriana Volpe, con Marcello Cirillo e Paolo Fox. Nel week-end Tiberio Timperi condurrà Mattina in famiglia che vedrà Lorena Bianchetti al posto della Volpe. Milo Infante e Francesca Senette condurranno lo spazio pomeridiano di Italia allo specchio.
TG2. Non dovrebbero esserci più problemi per Mario Orfeo, anche se… quello che accadrà in cda non è tutto oro colato. Alla luce dello scontro che si prevede per RaiTre e Tg3. Probabilmente sarebbe più opportuno scorporare il pacchetto RaiDue-Tg2 da quello sul terzo canale.
RAITRE E TG3. Complimenti lei è molto bravo. Ma ci serve la sua poltrona. Arrivederci. Nelle aziende lottizzate queste sono cose che capitano di frequente, figuriamoci alla Rai, sempre più in mano ai partiti. Diceva Enrico Berlinguer nella famosa intervista concessa a Eugenio Scalfari del 1981: «I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, senza perseguire il bene comune». Seppure siano passati 28 anni, il quadro dipinto da Berlinguer è più che mai di attualità. Soprattutto se si pensa a Paolo Ruffini, direttore di RaiTre di indiscusso valore. O a Sergio Valzania, stimato direttore di Radio2 e Radio3. I due direttori sono fortemente indiziati di perdere la poltrona. Ruffini verrà difeso a oltranza dal consigliere Nino Rizzo Nervo che infuocherà il cda in cui si parlerà di RaiTre e del Tg3. Attaccherà la maggioranza, alla quale Ruffini non piace per le «scomode» trasmissioni come Report, Fazio e Dandini. Comunque vada a finire assisteremo all’ennesimo capitolo della guerra tra D’Alema e Veltroni. Il primo vuole Bianca Berlinguer alla guida del Tg3 con Antonio Di Bella a RaiTre. Il secondo (con Franceschini) vuole la conferma di Ruffini e di Di Bella al Tg3. Nel caso di Valzania si ipotizza una sua sostituzione con Flavio Mucciante, direttore gradito dall’Udc di Casini. Una mossa che potrebbe essere letta come un gesto per ingraziarsi il voto del consigliere di opposizione Rodolfo De Laurentiis nel cda dello scontro.
L’ALTALENA. C’è molto fermento tra i collaboratori Rai. In ribasso le quotazioni di Klaus Davi, mentre crescono quelle di Andrea Ruggeri, più che mai sulla rampa di lancio.
COLLETTA. A Mediaset stanno facendo una colletta tra i telespettatori per comprare un paio di calzini a Giorgio Faletti. Mercoledì sera, dopo la presentazione da… dio di Alessio Vinci sul personaggio ospite di Matrix, le telecamere hanno impietosamente inquadrato le caviglie nude di Faletti tra i jeans e le scarpe da ginnastica. Un’immagine senza dubbio antiestetica.





