Giordano si consola con le News. Feltri al Giornale con una missione: recuperare 30 mila copie
marco | 31 luglio 2009
Questo 2009 passerà agli annali per il valzer dei direttori. Ad aprire le danze, uno dopo l’altro, ci hanno pensato nei mesi scorsi Ferruccio de Bortoli al Corriere, Gianni Riotta al Sole 24ore, Mario Calabresi alla Stampa, Augusto Minzolini al Tg1, Mauro Mazza che lascia il Tg2 a Mario Orfeo. Ecco ora la seconda raffica. Vittorio Feltri che torna al Giornale, Virman Cusenza che eredita il Mattino di Orfeo, per finire (almeno per ora) con Mario Giordano che prende la direzione delle nuove iniziative di Mediaset. Il tutto in attesa di un’altra raffica, quella che arriverà dal cda della Rai, fissato per il 3 agosto. Salvo sorprese, avremo i nuovi direttori della radio. Si comincia da Bruno Socillo alla Radiofonia, si prosegue con Antonio Preziosi a Radio1 e Giornale radio, Flavio Mucciante a Radio2 e condirettore al gr con delega sul Gr2, Riccardo Berti direttore di Gr parlamento, condirettore al gr con delega al Gr3, Marino Sinibaldi direttore di Radio3. In odore di nomina anche Massimo Magliaro che prenderà le consegne di RaiCorporation al posto di Fabrizio Maffei che diventerà direttore delle relazioni esterne di viale Mazzini.
Fin qui i nomi più o meno ufficiali. Poi ci sono le partite ancora tutte da giocare che mettono in campo nomi prestigiosi che finiscono nel frullatore dei rumors. Tra questi il più gettonato tra i tirati in ballo è Clemente Mimun, direttore del Tg5 molto stimato dal premier Berlusconi. Mimun, tuttavia, non ne vuole proprio sapere di lasciare il suo attuale incarico, tantopiù in questo periodo che lo vede assaporare di giorno in giorno il sorpasso sul Tg1 delle 20 nella classifica degli ascolti. Mimun rimbalza tra la direzione di RaiFiction a quella di La7, l’emittente che è alla ricerca di un direttore unico per rete e tg. Due ipotesi suggestive per Mimun ma non paragonabili alla direzione del Tg5. Certo, qualora fosse il premier in persona a chiedergli il sacrificio, Mimun non batterebbe ciglio. Del resto Silvio Berlusconi considera RaiFiction il fulcro del servizio pubblico, il vero e proprio centro di orientamento dell’opinione pubblica. Ma in queste ultime ore crescono le chance di Fabrizio Del Noce di conservare la sua poltrona ereditata dopo il caso Saccà. Più intricata la questione di La7. Giorni fa si è parlato di Enrico Mentana e di Gianni Riotta, già stanco della carta stampata. L’eventuale discesa in campo di Mimun alla direzione dell’emittente di Telecom Italia significherebbe la firma su un accordo Bernabè-Berlusconi, con un tg più governativo di quanto faccia Antonello Piroso. Ma anche questa ci sembra un’ipotesi un po’ azzardata, soprattutto in un periodo in cui l’authority ha imbracciato il fucile.
Di sicuro finora c’è il fatto che Vittorio Feltri torna al Giornale. Firmerà il quotidiano fondato da Indro Montanelli a partire dal prossimo 24 agosto. Alessandro Sallusti assumerà l’incarico di condirettore. Feltri, 66 anni, fu direttore del Giornale dal gennaio 1994 al dicembre 1997. Il suo predecessore Mario Giordano ha ricevuto i complimenti dell’editore per «aver realizzato una importante riforma grafica ed editoriale, riuscendo in una fase economica molto difficile a consolidare e addirittura allargare la diffusione del quotidiano». Ma più di qualcuno parla di 30 mila copie perse nell’ultimo anno che potrebbero essere recuperate proprio dall’operazione Feltri, il direttore che sposta 20-30 copie di fedelissimi soltanto come si muove. Giordano assumerà dal 24 agosto l’incarico di direttore delle nuove iniziative news di Mediaset che però non partiranno prima che si sia ultimato lo switch-off.






Chi potrebbbe essere il successore di Clemente Mimun al TG5
fabiodj | 20 agosto 2009Chi potrebbbe essere il successore di Clemente Mimun al TG5 se Mimun andasse alla RAI oppure a LA7 ? Io direi Carelli visto che Murdock sta pensando di cambiare Carelli stesso con Mentana a SKYTG24