Rai, Masi cerca l’anti Travaglio. Santoro al via se ci sarà anche un opinionista di centro-destra
marco | 2 settembre 2009
Per Annozero sono le ore del Travaglio, in attesa del nuovo «parto» di casa Santoro che – a sorpresa – potrebbe anche essere gemellare. Visto che è intenzione del dg Rai, Mauro Masi, affiancare all’opinionista Marco Travaglio un giornalista vicino all’area di centro-destra. Chi? Il primo pensiero è andato a Giuliano Ferrara, ma non sarà facile ottenere il consenso dal direttore del Foglio, abituato a fare il prim’attore in tv e non l’opinionista a tempo. Se non si riuscirà a convincere Ferrara si potrebbe fare un tentativo con Pietrangelo Buttafuoco, già volto di RaiDue con la trasmissione il Grande Gioco.
Insomma Masi vuole affiancare agli editoriali di Travaglio un opinionista dell’altra parte dello steccato. Per par condicio e per arginare lo straripamento di Santoro che in diverse puntate è arrivato a essere un caso politico. In verità è intenzione di Masi trovare un accordo di garanzia tra le parti. Insomma perfino Michele Santoro dovrà farsi una ragione a parlare della sua scaletta prima di andare in onda, consultandosi sia con il direttore di rete (Massimo Liofredi) sia con il dg.
Per Santoro non si tratta né di un ridimensionamento né di un bavaglio. Annozero potrà continuare ad andare in onda, il conduttore e il suo staff potranno continuare a lavorare sull’attualità, a guadagnare lauti compensi, ma dovranno cercare di non esagerare e soprattutto dovranno dare una voce autorevole anche a un opinionista di centro-destra.
Dunque Masi metterà i suoi paletti editoriali (anche per mettersi al riparo dalle polemiche) e soprattutto chiuderà il paracadute legale.
Pare che Santoro sia pronto ad accettare il vademecum con i ritocchi al programma. Chi invece sembra ai più un po’ più scettico è Marco Travaglio. Ma siamo sicuri che alla fine il buon senso avrà la meglio. Ai telespettatori Santoro piace, lo dimostrano gli ascolti, al centro-destra non fa gioco censurare Annozero. E chissà, magari anche a Travaglio può far piacere il confronto-scontro con l’altro interlocutore. Quando il gioco si fa duro… sono i duri che cominciano a giocare. O no?





