Santoro sì, Travaglio e Vauro no. Il nuovo Annozero al via con la squadra dimezzata. La presenza dell'opinionista legata all'arrivo di un anchorman di centro-destra
marco | 3 settembre 2009
Michele Santoro potrà ripartire con Annozero e conservare il suo lauto ingaggio. Il direttore generale Mauro Masi gli ha dato l’ok, alla presenza del direttore di RaiDue, Massimo Liofredi. Ma i suoi compagni di viaggio, il giornalista-opinionista Marco Travaglio e il vignettista Vauro, si sono visti sbattere in faccia la paletta dello stop. Niente Annozero per loro se non si accetterà la condizione di avere un controcanto che duri gli stessi minuti del monologo iniziale di Travaglio. Per creare in studio, in perfetta par condicio, una sorta di aula di tribunale con la requisitoria e l’arringa. Su chi potrebbe svolgere il ruolo dell’«avvocato» della difesa continuano a circolare alcuni nomi. Il più gettonato resta Giuliano Ferrara, il direttore del Foglio. Come alternative restano in corsa Filippo Facci – neo acquisto di Libero che Marco Pannella vorrebbe alla guida di Radio Radicale – e Pietrangelo Buttafuoco, il giornalista scrittore che con la tv sta prendendo una certa dimistichezza, grazie al programma il Grande Gioco.
Qualcuno sta spingendo anche per Gianluigi Paragone e per Marcello Veneziani, ma su di loro c’è chi arriccia il naso. Non perché non siano all’altezza del compito, tutt’altro, ma per una questione politica e televisiva. Paragone è considerato troppo vicino alla Lega Nord, mentre di Veneziani si dice che non abbia uno stile aggressivo alla Travaglio. Certo, si potrebbe puntare su Daniele Capezzone, che con Travaglio ha già dato qualche saggio di match-scontro. Ma Santoro e i suoi autori, e neanche Masi e Liofredi, hanno voglia di trasformare il programma del giovedì sera in un ring all’ultimo colpo.
Ferma al palo, in compagnia di Travaglio e Vauro, c’è anche Margherita Grambassi, la campionessa di scherma che ha già fatto parte della squadra di Annozero. Nemmeno per lei c’è il nullaosta, ma di sicuro nessuno si strapperà i capelli.
Viene da chiedersi come si sentirà Santoro dopo questo possibile stravolgimento redazionale. Probabilmente sarà lui stesso che cercherà di convincere Travaglio ad accettare l’altro opinionista in trasmissione.
Per il momento il veto resta ma potrebbe cadere non appena si dia il là al nuovo Annozero.
Tuttavia Santoro non si arrende. Le tenterà tutte pur di riavere la sua vecchia e originale scaletta. Pare che stia cercando una sponda con l’ex direttore di RaiDue, Antonio Marano, oggi vicedirettore generale dai superpoteri. Del resto Marano ha sempre difeso e appoggiato Santoro, anche nei momenti in cui imperversava la tempesta scatenata delle polemiche. L’attuale direttore Liofredi, invece, ha una linea che sposa pienamente quella del dg Masi e del governo. Tra l’altro chi parlò per primo di un affiancamento a Travaglio fu proprio Maurizio Gasparri.





