Paragone molla Mazza e va a Rai2. La proposta di Masi al cda, ma ora è scontro Lega-Pdl
marco | 24 settembre 2009
Nel cda della Rai di questa mattina il direttore generale, Mauro Masi, salvo sorprese dell’ultim’ora, porterà le proposte per la nomina dei nuovi vicedirettori di RaiDue. Dovrebbero essere addirittura sette, anche se l’attenzione è tutta concentrata su un solo nome: Gianluigi Paragone, condirettore di Libero e già indicato dal cda di viale Mazzini come uno dei vicedirettori di RaiUno. Ma il giornalista ha preferito dirigersi verso la rete diretta da Massimo Liofredi, mollando l’incarico che lo vedeva vice di Mauro Mazza. La scelta di Paragone è motivata dal fatto che a RaiDue potrebbe riprendersi la conduzione di Malpensa Italia, il programma andato in onda già lo scorso anno. Inoltre Paragone potrebbe fare il pieno, conquistando la delega all’informazione di RaiDue. E qui scoppia il finimondo. Il Pdl non ne vuole sapere di lasciare alla Lega l’ultima parola sull’informazione a RaiDue. All’orizzonte c’è già chi intravede uno scontro all’ultimo sangue. Ma ormai gli scontri in Rai sono all’ordine del giorno. Non solo nel cda. Un consiglio di amministrazione che di recente ha accusato un’altra crepa che potrebbe creare qualche cedimento nella maggioranza. Il caso Fini, ai ferri corti con Berlusconi, ha fatto sì che il consigliere vicino al presidente della Camera, Guglielmo Rositani, potesse smarcarsi un po’ dagli altri quattro, minando in parte la compattezza della maggioranza. Ora, in tutte le questioni che il cda dovrà affrontare, ci si troverà davanti all’incognita Rositani. E il primo serio banco di prova potrebbe essere proprio la nomina, e la delega, di Paragone.
La Lega ha un piatto ricco per quanto riguarda RaiDue. Fino a pochi mesi fa aveva il direttore di rete, Antonio Marano, promosso vicedirettore generale. Oggi dovrà accontentarsi (ovviamente, si fa per dire) di due vicedirettori di rete: Paragone e Milo Infante, il conduttore di Italia allo specchio con Lorena Bianchetti. Infante riceverà la nomina di vicedirettore ad personam.
Intanto c’è da registrare una schiarita sul caso di Marco Travaglio ad Annozero. Il giornalista, che anche da solo farebbe un ottimo ascolto, potrà fare il suo editoriale all’interno del programma condotto da Michele Santoro.
Nonostante il contratto di Travaglio non sia stato ancora firmato, l’opinionista potrà deliziare i telespettatori con le sue divertenti e precise «requisitorie».
Il dg Masi, ascoltato in Vigilanza, ha detto che «il servizio pubblico deve rispettare la pluralità dei cittadini. Nel corso della mia vita professionale, osservando la situazione sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna, non ho mai visto che reti del servizio pubblico facciano programmi contro. Le inchieste si devono fare trasparenti e secondo le regole».





