Paragone guardiano di Santoro

26 09 2009

Michele Santoro ieri mattina si è svegliato un po’ più contento del solito. La trasmissione è andata bene, gli ascolti addirittura meglio: è stato un successo (il 22.88% di share con 5.592mila spettatori). Marco Travaglio è sempre in grande spolvero. Ora l’anchorman e i telespettatori ne hanno avuto la conferma, seppure sia ancora senza un contratto. Ma lo stesso Santoro dirà nel corso della giornata che «il direttore generale mi ha garantito la soluzione della questione entro lunedì. Se ciò avverrà il clima sarà di sicuro più sereno e potremo lavorare alla prossima puntata senza le tensioni che si sono manifestate su quella di ieri». Leggi il resto »



Serracchiani e Sassoli, un caffè amaro pensando alla sconfitta di Franceschini

26 09 2009

Un caffè a Skytg24 di buon mattino. Poi un altro con l’amico David Sassoli in Galleria Alberto Sordi, a due passi da Montecitorio. Debora Serracchiani ha bisogno di carica per affrontare una giornata intensa, la prima dopo il convegno del movimento «Semplicemente democratici», che vede in prima linea anche l’altro europarlamentare Sassoli, vicedirettore del Tg1 di Gianni Riotta. La conversazione tra i due «franceschiniani» è durata a lungo. Dopo il bar hanno camminato assieme. Leggi il resto »



Cinema, i consigli di Pierluigi Magnaschi per non restare al buio. Baarìa, un pasticcio da dimenticare

25 09 2009

da ITALIA OGGI
di Pierluigi Magnaschi

Baaria, regia di Giuseppe Tornatore con Francesco Scianna, Margareth Madè, Angela Molina.

Non ho mai visto, al cinema, una così grande differenza fra i risultati e le attese. Le attese erano state pompate, negli ultimi due anni, con pagine intere, dai quotidiani italiani che erano stati sapientemente mobilitati da un ufficio stampa con i fiocchi. I deludentissimi risultati, invece, si possono vedere sugli schermi in questi giorni. Baaria, l’ultimo film di Giuseppe Tornatore, è il fallimento colossale di un film logorroico e decisamente imbarazzante. Se non è stato premiato a Venezia, non è stato perché, come è stato ripetutamente scritto su vari media, Baaria era stato lodato al Festival dal suo produttore finale, Silvio Berlusconi, al quale, evidentemente, nel suo particolarissimo regime dittatoriale, è consentito solo dare i suoi soldi ai cinematografari italiani (25 milioni al solo Baaria) e per il resto deve astenersi. Leggi il resto »



Paragone, una delega all’informazione divisa a metà

25 09 2009

Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli italiani. Fatta la Rai ora bisogna fare i direttori e i vice. Lo spoil system di viale Mazzini prosegue imperterrito, nonostante il clima di guerra e le conseguenti mille difficoltà. Nel cda di ieri sono stati indicati i nuovi vicedirettori del giornale radio, diretto da Antonio Preziosi, e di RaiDue, diretta da Massimo Liofredi. I vice di Preziosi sono: Carlo Albertazzi, Vittorio Argento, Andrea Buonocore, Vito Cioce, Paolo Corsini, Giovanni Derosas, Stefano Mensurati. I vice di Liofredi sono: Sergio De Luca, Roberto Giacobbo, Marco Giudici, Massimo Lavatore, Roberto Milone e Gianluigi Paragone che molla Mauro Mazza a RaiUno, come anticipato ieri mattina da Italia Oggi. Il braccio di ferro sulla delega per l’informazione tra Lega e Pdl, tra Paragone e Liofredi, si è concluso in parità. La delega è valida per il periodo serale, alla mattina e al pomeriggio no. I programmi di Milo Infante e Monica Setta sono dunque fuori dalla portata di Paragone. Leggi il resto »



Roma ladrona, la sfida di Alemanno. Il comune capitolino farà da cavia al federalismo fiscale

25 09 2009

Ogni volta che ascolta la frase «Roma ladrona» Gianni Alemanno si sente ribollire il sangue. La Lega accusa, ne ha fatto uno slogan vincente in Padania. Ma dalle parti del Tevere i barbari sono abituati a combatterli da secoli. E quindi anche Umberto Bossi e i lumbard fanno meno paura di Attila e degli Unni. Questa volta però il primo cittadino della capitale non ci sta a subire il «sacco», anzi si dichiara pronto alla sfida, proprio sul terreno preferito dalla Lega: il federalismo fiscale. Sarà proprio il Campidoglio, infatti, il primo comune italiano a sperimentarne l’efficienza. Firmando il protocollo d’intesa con il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, e con Angelo Rughetti, il presidente del consiglio direttivo dell’Ifel (l’istituto per la finanza e l’economia locale), il Campidoglio apre la porta al controllo delle spese che vanno in bilancio. Fa da cavia per definire quei costi standard che fanno parte del fabbisogno da utilizzare per i diversi servizi erogati al cittadino. Leggi il resto »