Emilio Fede non sa scegliersi le donne
marco | 7 ottobre 2009
Povero direttore Emilio Fede. Che figura! Durante la diretta della manifestazione sulla libertà di stampa è incappato in qualche voce fuori dal coro, andata in onda sbalordendo lui e la malcapitata cronista tra la folla. Al microfono del Tg4 una signora ha detto chiaro e tondo che con Emilio Fede non ci voleva parlare perché non è di suo gradimento. Il direttore ha provato a sedurla facendo i complimenti al cappellino che la donna sfoggiava, ma lei non ha modificato per nulla la sua posizione. Una seconda signora ha parlato, ma non ha dato le risposte che Fede sperava. «Sono qui per manifestare a favore della libertà di stampa che non c’è in Italia», ha esordito, e il direttore ha incalzato con la domanda a trabocchetto: «Lei vede Annozero?». «Certo che lo vedo», ha risposto la signora, «lo seguo tutte le settimane». Quella è libertà? ha rintuzzato la cronista del Tg4. «È libertà per un confronto civile. Ognuno ha il diritto di pensare quello che crede. Gli italiani non sono stupidi. Credo che anche i capi di governo debbano accettare l’idea…», ha concluso l’ospite al microfono. E Fede? Qualcuno l’ha visto barcollare…
IL LODO ACQUA E SAPONE. Finalmente una giornalista che ha spiegato con parole semplici il Lodo Mondadori. Si tratta di Flavia Paone, andata in onda nel Tg3 Linea notte. In verità la sua bella presenza è stata un po’ messa in secondo piano dal modo con cui era vestita (indossava una specie di grembiule sopra la camicetta). Tuttavia è riuscita a spiegare ai telespettatori l’annosa questione senza usare termini tecnici. Complimenti per l’impresa.
A SKYSPORT STANNO AVANTI. Mentre tutte le altre emittenti, nazionali e locali, il lunedì si dedicano agli echi della domenica pallonara, a SkySport è ripartita la trasmissione sul calciomercato, con retroscena e analisi che proiettano il telespettatore sul futuro, senza trascurare l’attualità, come il cambiamento sulla panchina del Napoli e quello prossimo nel cda della Juve.
MINZOLINI SULLA STRADA DI RIOTTA. Si discute tanto per l’anomalia dell’editoriale di Minzolini al Tg1 sulla libertà di stampa, quando il suo predecessore ne fece a bizzeffe. Semmai si dovrebbe parlare dei reportage degli inviati a Messina che nell’edizione delle 20 di lunedì hanno dedicato parecchi minuti alla tragedia, intervistando anche dei bambini. Qualche maligno ha subito pensato che ci voleva la notizia del Lodo Mondadori per far aumentare lo spazio alla frana di Messina. Ma si tratta sempre delle solite malignità.
IL CALCIO DI MINOLI. In attesa di avere la poltrona di RaiTre Giovanni Minoli si consola con la Juventus. Il suo nome è tra i papabili che dovrebbero far parte del nuovo cda bianconero. Per lui si tratta di un grande riconoscimento, visto che ha sempre sbandierato ai quattro venti la sua fede juventina.
STUDIO APERTO A GONFIE VELE. Ottima partenza di share per i nuovi vertici del tg di Italia1. L’accoppiata Mario Giordano-Giovanni Toti ha collezionato ascolti più che soddisfacenti. A settembre infatti Studio Aperto segna un ulteriore incremento rispetto alla media dell’anno, raggiungendo nei 30 giorni una media del 28.96% sul pubblico attivo. Anche l’edizione delle 18.30 segna un incremento di ascolti pari al 15.80% di share sul target 15-64 anni. Allo studio di Giordano e Toti ci sono il ritorno di Live e di Lucignolo, probabilmente non prima del periodo di garanzia di primavera, nonché altre co-produzioni con la rete. In allestimento c’è la maratona televisiva nella notte dell’anniversario del muro di Berlino. Lunga diretta dalle 2 alle 6 del mattino riproponendo, con Gabriella Simoni in studio, minuto per minuto la storica notte della caduta.
NUOVO VICE PER FEDE. Il caporedattore centrale Claudio Minoliti ha lasciato Studio Aperto per la poltrona di vicedirettore del Tg4.
TG5, RIGONI A BRUXELLES. Luca Rigoni, Salvo Sottile e Fabrizio Summonte: basta guardarli in volto per capire quanto siano attapirati dopo aver perso la conduzione del Tg5 delle 13, diventato il tg delle quote rosa. Sottile e Rigoni stanno facendo gli inviati, il primo sul fatto del giorno, il secondo da Bruxelles (tra l’altro l’azienda punta molto su di lui anche per creare quella rete di conoscenze europee che finora manca al tg del Biscione). Per Summonte, vicecapo della line del politico, si pensa a un incarico da quirinalista.
TG5, SI SCALDA LA GASPERINI. Per la conduzione delle 20 il direttore del Tg5, Clemente Mimun, ha un asso nella manica. Si tratta di Monica Gasperini che ha iniziato a scaldare i muscoli a bordo campo. Chi sostituirà in conduzione? Cristina Parodi, Giuseppe De Filippi, Cesara Buonamici e Alberto Bilà sono con il fiato sospeso.






RIVOGLIAMO SALVO SOTTILE AL TG5 !!!!!
Cindy | 4 novembre 2009RIVOGLIAMO SALVO SOTTILE AL TG5 !!!!!