Marco Castoro

appunti di un freelance
  • rss
  • Inizio
  • la redazione
  • chi sono

Gavino Sanna, il guru della pubblicità: Berlusconi è come il cinepanettone

marco | 21 ottobre 2009

da ITALIA OGGI
di Costanza Rizzacasa

«Berlusconi in declino? Ma fatemi il piacere. Ha il consenso di un’Italia fatta a forma di televisore. È un tamarro che dice agli italiani ciò che vogliono sentire. In un paese come il nostro la sua comunicazione sarà sempre stravincente. Tanto più che dall’altra parte della barricata c’è un pollaio straordinario. Come puoi non simpatizzare con uno che con qualche pillolina si porta a letto donne sensualissime, mentre a sinistra se li metti in fila sono uno più brutto dell’altro? Tanto più che, come diceva Ennio Flaiano, l’italiano vola in soccorso del vincitore. Per la serie, «Berlusconi è uno degli uomini più ricchi del mondo. Chissà che standogli vicino un pezzettino non resti appiccicato pure a me».
Il guru della pubblicità Gavino Sanna (ma oggi ama definirsi «pensionato e vignaiolo», in quel di Sant’Anna Arresi, in Sardegna) analizza la comunicazione politica del premier. E non senza amarezza rispedisce al mittente, fermo posta Largo Fochetti, sede del quotidiano La Repubblica, certi sondaggi che «favoleggiano» su una sua parabola discendente. «Inutile scuotere la testa e dire “Non si fa”. Saremo quattro gatti. Berlusconi è il santino degli italiani. L’unico che li rappresenti degnamente. Per questo mi fa ridere anche chi dall’altra parte lo elogia come un grande comunicatore. Non è un grande comunicatore, è solo un gran piazzista. Fosse un grande comunicatore andrebbe a farlo altrove. Invece parla al connazionale medio e medio basso la cui vacanza è andare al centro commerciale, una sorta di Costa Smeralda dei poveri. Perché Berlusconi è come il cinepanettone. Ci trovi di tutto. Dall’amorazzo alle parolacce. Un misto tra Vittorio De Sica e Cipollino. Alla fine il grande cinema italiano su cui tutti sospirano si regge su due o tre film che escono a Natale. Allora che andiamo a cercare le finezze della comunicazione all’inglese? Se facciamo gli spocchiosi non abbiamo capito niente».
Per Sanna, «oggi la gente guarda alla politica come al Grande Fratello. A tutti fa schifo, ma tutti lo guardano. L’italiano è un guardone per natura. Anch’io ho visto la D’Addario ad Annozero. Il Santoro arruffapopoli non mi piace, ma quella sera l’ho guardato eccome. E come tanti italiani sono rimasto deluso perché volevo sapere quante volte l’hanno fatto e in quali posizioni e se Berlusconi dorme nudo, coi mutandoni o con gli slip di pizzo. Poi nessuno lo ammetterà mai. Parleranno di ragioni alte, come la libertà di informazione. Ma per favore: è solo un balletto di grandi invidie. Invidiamo Berlusconi perché alla sua età si è fatto quella lì e un’infinità di altre, molto più belle ancora. Come diceva Emilio Lussu, ne uccide più l’invidia che la malaria. Noi italiani siamo così, e Berlusconi negli anni Ottanta è stato un maestro. Ma l’ha visto quando ha consegnato le case agli abruzzesi come decantava persino le maniglie delle porte? Mi creda, il grande problema di questa destra è che in famiglia non c’è un altro uguale a lui».
E le fondazioni Farefuturo e Italia Futura, di Gianfranco Fini e Luca Cordero di Montezemolo? «Ma quale futuro. Io ne ho bisogno adesso. È molto comodo starsene dietro le quinte alludendo allo zuccherino dietro l’angolo mentre poi gli italiani masticano veleno tutti i giorni. Scendano in campo come ha fatto Berlusconi. Ribattezzino le loro fondazioni “Fareoggi”. Si sporchino le mani». Ma ancora più bravi di Berlusconi nella comunicazione, per Sanna sono quelli della Lega. «Che portano in tv il linguaggio della piazza, parlano alla pancia del Paese. Ecco allora il grande tra virgolette Umberto Bossi con le sue parolacce, o Vittorio Sgarbi che litiga con tutti. I leghisti sono come degli arieti che sfondano dei muri a noi proibiti. Con un linguaggio che magari potrà fare schifo, ma che come fenomeno sociale si allarga a macchia d’olio». E Giulio Tremonti? «Un leghista duro e puro che interpreta il ruolo colto del partito. La sua esaltazione del posto fisso è la versione dotta di una politica di enorme successo adottata da Bossi e compagni».
Poi Sanna torna a parlare delle sue campagne. Di quella che nel 2004 portò Renato Soru a conquistare la Sardegna, di quella che quest’anno ha permesso allo sconosciuto figlio del commercialista di Berlusconi di travolgerlo. «La campagna per Soru era molto più bella», ammette. «Ma lui ha fatto uno sbaglio enorme a riproporre di nuovo quello slogan («Meglio Soru», ndr). Perché i sardi non ne potevano più di Soru e del suo carattere, della cupezza in cui aveva trascinato la Sardegna. Quando hanno risentito «Meglio Soru», la prima reazione è stata una pernacchia. Io ero sicuro che sarebbe stato un boomerang. E proprio da lì ho ideato quel «Sardegna torna a sorridere» per Ugo Cappellacci. Ma Soru, Cappellacci, sono tutti uguali. Quando Soru ha sbancato la Sardegna, come ringraziamento mi ha mandato un sms. «Congratulazioni. Renato». Da Cappellacci neanche una telefonata. Berlusconi invece ti prende per mano e ti porta dove vuole. E sdrammatizza. Un giorno discutevamo di strategie politiche. A un certo punto lui mi fa, «Ma ti ho mai fatto vedere la mia cucina nuova?».
E il Partito Democratico? «Lo slogan di Bersani («Un senso a questa storia», ndr) mi fa senso. Perché rubare a Vasco Rossi illudendosi di diventare figo? Forse, se mentre tenta di pettinarsi quei quattro capelli che ha in testa alla mattina, Bersani si guardasse un po’ allo specchio_». Ma quello che Sanna proprio non regge è Franceschini, e il suo “Liberiamo il futuro”. «Bisogna diffidare da chi considera l’Italia una sorta di Auschwitz dove c’è sempre un Hitler che ti impedisce di essere ciò che sei. La prima domanda che gli pongo è, «Cosa sei?» Perché avere un Hitler fa sempre molto comodo. Piuttosto che apparecchiare il tavolo con le tue pietanze, attacchi l’altro. Perché le pietanze in realtà tu non ce le hai. Il problema è che questi qui, tutti e tre, non sanno cucinare. Il 25 alle primarie del Pd si voterà un problema». A Sanna, ingenuamente, quello che stava più simpatico era Walter Veltroni. «Pensavo fosse un uomo di cuore, un innovatore, una persona onesta. Invece era un alieno. Non era, in barba al titolo del suo ultimo libro, uno di noi. Barzellette sconce, per esempio, non ne ha mai raccontate». Poi sospira: «Sa, da quando avevo 13 anni la mia professione del cuore è la caricatura politica. L’altro giorno, sulla mia rubrica (“La Via Trucis”, sul settimanale non profit Vita, ndr) ne ho fatta una su Veltroni. La didascalia sotto la vignetta recitava, “Il refuso”».

Categorie
Interviste
Commenti RSS
Commenti RSS
Trackback
Trackback

« Che peccato, anche la D’Urso è prigioniera della tv spazzatura Per tutti i quotidiani, il film Barbarossa non è mai uscito »

Una risposta

Credo che tutto quello che Berlusconi ha fatto nella sua

Piero Iacono | 22 gennaio 2011

Credo che tutto quello che Berlusconi ha fatto nella sua vita ha avuto un unico obiettivo: quello di far parlare di sè. Berlusconi ha capito che sia che se ne parlasse bene di lui sia che se ne parlasse male, avrebbe ottenuto pubblicità gratuita.

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Immagine CAPTCHA
Cambia immagine
*

su Twitter

Seguimi su Twitter

categorie

  • ambiente (36)
  • americani (190)
  • amico di vecchia data (1)
  • anni cinquanta di P. Magnaschi (12)
  • archeologia (3)
  • attualità (93)
  • avvenimenti (6)
  • buon gusto (21)
  • canzoni immortali (14)
  • cimeli (5)
  • cinema (243)
  • clima (12)
  • coppie (15)
  • corsi & ricorsi (43)
  • costume & società (70)
  • curiosità (46)
  • dal Regno (35)
  • dalla parte del cittadino (6)
  • documenti (26)
  • dossier (5)
  • economia e risorse (44)
  • editoria e media (45)
  • Elio e le storie… appese a un filo (3)
  • esteri (4)
  • finanza (39)
  • gossip (260)
  • i miei racconti (3)
  • il critico (2)
  • inchieste (3)
  • indiscreto (14)
  • Interviste (158)
  • io ci sono stato (1)
  • la tv vista dai ragazzi (1)
  • moda e modi (16)
  • musica (115)
  • ok il vino è giusto (7)
  • pensierini (40)
  • politica (310)
  • profili (35)
  • pubblicità (111)
  • punti di svista (17)
  • retroscena (61)
  • ricette veloci (5)
  • riflessioni (32)
  • ritratti (9)
  • Roma (113)
  • salute e medicina (6)
  • scienze (10)
  • sondaggi (8)
  • sport (356)
  • teatro (11)
  • teenager (3)
  • televisione (954)
  • tendenze (3)
  • turismo (28)
  • vaticano (5)
  • video (24)
  • web (4)

amministrazione

  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org

Blogroll

  • BECHIS'BLOG
  • CALCIO BUNDESLIGA
  • CALCIO LIGA
  • CALCIO LIGUE 1
  • CALCIO PREMIER LEAGUE
  • CALCIO SERIE A
  • DAGOSPIA
  • ELIO PETRONI
  • GAZZETTA
  • GOOGLE TRADUTTORE
  • IL TEMPO
  • ITALIA OGGI
  • LOTTOMATICA
  • SKY METEO
  • SNAI
  • TROVACINEMA
  • TURISMO E FINANZA
  • YOU TUBE
rss Commenti RSS valid xhtml 1.1 design by jide powered by Wordpress get firefox