Enrico Ruggeri è un artista anche sul piccolo schermo
marco | 28 ottobre 2009
Le trasmissioni di Enrico Ruggeri riescono sempre a portare a casa il premio della critica, un po’ come le canzoni più belle al Festival di Sanremo. Domenica sera ha incollato davanti al teleschermo milioni di spettatori. Il suo Speciale Mistero, il primo programma coprodotto da Italia1 e Studio Aperto, si è occupato dei dossier segreti degli alieni. I risultati positivi hanno entusiasmato perfino un direttore molto cauto nei giudizi come Mauro Crippa. Bravi, dunque i direttori del tg, Mario Giordano e Giovanni Toti, ma un bell’applauso soprattutto a Enrico Ruggeri, che sa parlare al pubblico nella stessa maniera con cui lo appassiona cantando.
MARCUZZI STRATOSFERICA. Partenza a razzo del Grande fratello condotto su Canale 5 da Alessia Marcuzzi. La media degli ascolti, fino a mezzanotte e mezza, è stata di oltre 6 milioni, con uno share superiore del 30%. Uno dei risultati più alti di sempre per il reality più chiacchierato del mondo. Alle 21.40 il picco d’ascolto è stato di 8.466.000 telespettatori pari a un 45% di share. Alle 24.27 lo share era ancora lo stesso.
EX BALLERINA AL TG1. Forse non tutti sanno che la giornalista politica del Tg1 più apprezzata e stimata dalla Lega, Sonia Sarno, ha fatto la ballerina nel corpo di ballo di Heather Parisi. La Sarno è anche vicina di casa di Umberto Bossi a Ponte di Legno.
IN RAI ARRIVA LA PAY TV. Il nuovo contratto di servizio porterà alcune novità sostanziali per l’azienda di viale Mazzini. Ci sarà anche la tv a pagamento, come anticipato dal viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani.
CRESCONO ZIANTONI E SETTA. Lunedì mattina la Prima pagina del Tg1, lo spazio giornalistico all’interno di Unomattina, ha fatto registrare uno share intorno al 25%. L’ospite del conduttore Stefano Ziantoni era il senatore Nicola Latorre che ha commentato le primarie del Pd. In media lo spazio curato da Ziantoni sta riscuotendo un notevole successo: rispetto allo scorso anno lo share è in cresciuto in media di 5 punti. Crescono gli ascolti anche del Fatto del giorno di RaiDue, la trasmissione condotta da Monica Setta in onda dalle 14. Lunedì scorso si è avvicinata all’8%, addirittura quasi un +6 punti rispetto alla trasmissione Scalo 76 Cargo che andava in onda nella scorsa stagione alla stessa ora.
LERNER A LUCI ROSSE. Dopo le veline l’astuto Gad Lerner si è tuffato sul caso Marrazzo. E anche i trans gli hanno portato bene: l’Infedele ha ottenuto il 4,77% di share e 1.111.000 telespettatori. Visto come tirano sesso e gossip difficilmente lo vedremo alle prese con i problemi di religione e di integrazione.
OMNIBUS, IL CHIEVO DELLA TV. Con il passare delle stagioni il programma Omnibus su La7 raggiunge livelli sempre più alti di ascolti. La media di share registra uno share del 5,5%, se si tiene conto di tutta la puntata del mattino, ma le medie sono ben più alte nella seconda parte con il dibattito che arriva a punte dell’11%. Ottimo riscontro anche per Omnibus Life (sempre oltre il 4%) con l’instancabile Tiziana Panella e il prezioso Enrico Vaime. La creatura del direttore Antonello Piroso, che al settimo anno anziché la crisi ha trovato la gloria, può avvalersi di un team agguerrito come il Chievo che con pochi mezzi a disposizione (rispetto alla concorrenza) tiene bene il campo. In questa stagione alla conduzione si sono alternati Gaia Tortora, Andrea Pancani, Andrea Molino e Edgardo Gulotta. Ma dietro le quinte c’è una squadra che sette giorni su sette, per tre ore al giorno, si dà un gran bel da fare. Ecco la formazione dei gregari del Chievo dell’etere: Luca Marcenaro, Andrea Pennacchioli, Gianluca Santoro, Giovanni Marinetti, Rico Capone, Claudia Andreozzi, Gennaro Caravano e Francesco Martini. Capitano, ovviamente il direttore Antonello Piroso.
LIGUORI GABIBBO. Paolo Liguori dirige il TgCom con ottimi risultati – è il terzo sito d’informazione per accessi in Italia, dopo Corriere e Repubblica – ma l’ultimo spot in onda in questi giorni non è certo il massimo da vedere. Ci sono inquadrature che lo riprendono in piedi come se fosse il Gabibbo. Di sicuro quello spot non gli rende giustizia. Lo diciamo senza infierire più di tanto, anche perché Liguori rappresenta una specie di panda in cattività, sopravvissuto in habitat non suoi, quando è costretto a difendere la sua fede giallorossa dal pubblico nordista di Controcampo.





