È stato più facile a Natalie o a Brenda, i due transessuali frequentati dal presidente della Regione Lazio fare aprire a Piero Marrazzo il suo portafoglio che non a Giulio Tremonti. Lì dentro c’erano 5 mila euro ai primi di luglio quando Marrazzo fu scoperto da due carabinieri ladri e ricattatori in casa di un trans. Ma da quel portafoglio non usciva nemmeno un centesimo di fronte alle cartelle esattoriali inviate fin dal 1997 da Equitalia-Gerit per imposte e multe non pagate. Leggi il resto »
L’era dei mezzibusti Rai nel Pd sembra tramontata. Almeno se si considera la regione Lazio. Dopo Piero Badaloni e Piero Marrazzo da più parti si cercava di convincere David Sassoli ad accettare la candidatura per le prossime regionali. L’europarlamentare, nonché giornalista del Tg1, in verità sulla questione non si era mai sbottonato più di tanto. «Non mi interessa» era stata la risposta più gettonata. Al massimo, a qualche amico, aveva confidato un «vedremo» ma nulla più. Certo, scegliere un candidato dopo il caso Marrazzo non è cosa facile per nessuno, figuriamoci per le mille anime di un Pd che ora Bersani cercherà di riesumare. Sassoli poteva essere una soluzione. La sua popolarità è nota, la sua professionalità anche. Qualcuno in verità ha storto la bocca, in quanto non sarebbe stato facile ripresentare di seguito il terzo mezzobusto Rai. E le primarie hanno dato ragione a chi esternava perplessità. La lista «Semplicemente democratici» nel Lazio è andata male e Sassoli non è riuscito a portare a casa un risultato soddisfacente, per lui e per la lista che in Friuli ha visto Debora Serracchiani fare mambassa di voti. Leggi il resto »
Povero telespettatore: la tv gli sta sfuggendo di mano. Anzi, si può dire che ormai il telecomando si sta addentrando in un terreno sempre più minato. Sentieri pericolosi in una giungla difficile da decodificare e onerosa per i bilanci familiari. Non bastava lo switch off e l’obbligo di passare al digitale terrestre come alternativa al satellitare, ora spuntano le nuove frontiere: Sky rilancia l’alta definizione Hd con la digital key per far vedere agli abbonati, in possesso di un televisore Hd, anche i programmi in chiaro del dtt. Telecom Italia-Fastweb e Wind puntano tutto sull’Iptv, la piattaforma che punta alla tv via internet, con il decoder Iptv che può dare all’utente sia l’offerta terrestre gratuita sia quella di Sky a pagamento, con tutto il calcio e il cinema. In pratica non una piattaforma alternativa al dtt o al satellite, ma complementare e integrativa. Obiettivo: permettere all’utente la costruzione di un proprio palinsesto personalizzato, senza i rigidi schemi di orario e di programmazione dei contenuti che invece si hanno con le altre piattaforme digitali. Leggi il resto »
Il suo contratto è stato rinviato dai vertici Rai perché «troppo oneroso». Non è in imbarazzo,Bruno Vespa?
«Questo contratto non è stato tirato fuori all’improvviso da un cassetto del direttore generale. È frutto di una serrata trattativa di diversi mesi che ha coinvolto molte strutture aziendali. Sono stati fatti controlli minuziosissimi e tutti i confronti possibili. La migliore garanzia di equità è la sigla del vice direttore generale responsabile del settore, Lorenza Lei, conosciuta come ‘la signora dei tagli’…»
Conti alla mano c’è un rincaro del 20% rispetto al vecchio.
«Non è così. Sono stati dati numeri a sproposito. La base del mio contratto è del 2001, sono pagato con il controvalore in lire. Consideriamo 140 puntate, la media degli ultimi anni. Le prime cento mi vengono pagate 11.878,50 euro lordi ciascuna, le ulteriori quaranta 10.329,14 euro lordi. Totale 1.601.016,40 euro lordi annui (la metà, come è noto, se ne va in imposte). Col nuovo contratto le prime cento puntate verrebbero compensate con 1.300.000 euro lordi (13 mila l’una) e le ulteriori quaranta 480 mila euro lordi (12 mila l’una). Totale 1.780.000. Differenza tra vecchio e nuovo contratto 178.963,40 euro lordi all’anno. L’11,18% in più. Tutto il resto è aleatorio. L’anno prossimo, quando partirà il nuovo contratto, il tasso d’inflazione dell’ultimo decennio sarà del 22 per cento. Dal 2004 di circa il 14%. Dunque?» Leggi il resto »