Sky buca il video del digitale terrestre
marco | 23 ottobre 2009da DAGOSPIA
Stefano Mannucci per “il Tempo”
Adesso è chiaro: per combattere la guerra della tv non servirà più la contraerea. Sky medita l’invasione del digitale terrestre, sfruttando il cavallo di Troia di uno dei canali di proprietà di Carlo De Benedetti. Lo sbarco dovrebbe avvenire in tempo per i mondiali di calcio, piatto forte di un’offerta a pagamento del network diretto da James Murdoch, figlio del magnate Rupert. L’alleanza mediatica con l’editore de “L’Espresso-Repubblica” è imprescindibile, almeno per il momento: dopo la fusione di Stream e Telepiù, l’Unione Europea ha emanato una direttiva che fino al 31 dicembre 2011 impedisce alla NewsCorp di Murdoch di entrare nel digitale italiano. L’escamotage è di affittare uno o entrambi dei multiplex di De Benedetti (quelli su cui è distribuita “Rete A”) sul DDT. Leggi il resto dell’articolo »
I soldi sono soldi. Mica bruscolini. Chi lavora nel mondo della tv, del calcio, dello spettacolo conosce bene la regola: crisi o non crisi, l’ingaggio non si taglia. Guai a chi osa. A meno che… non si usi la forbice per tutti i compensi, in proporzione al successo del prodotto che si esibisce. C’è la serie A che non può mai essere paragonata con la B e la C. Bruno Vespa per la Rai è il Francesco Totti della Roma. E il rinnovo del suo contratto milionario, per una singolare coincidenza, sta diventando un tormentone come quello del Pupone. Anzi la Roma e il suo capitano – nonostante la crisi che attanaglia la Sensi e i suoi affari – sembra abbiano trovato un accordo, ma non riescono a trovare il tempo per incrontarsi o la penna per firmare. Tuttavia, crisi o non crisi, la Roma non può fare a meno di Totti, anche se guadagna cifre che fanno arrossire il bilancio. E la Rai? In tempi di crisi può permettersi il lusso del rinnovo del contratto del suo capitano Bruno Vespa? Questo tarlo da ieri sta corrodendo l’anchorman per eccelenza, il giornalista che conduce Porta a Porta, ribattezzata dai più la terza camera del parlamento. 





