Corre, il Gambero, corre!
marco | 3 novembre 2009di Enzo Di Giacomo
da BACCOETABACCO.ORG
Due Guide con un unico obiettivo: promuovere e valorizzare l’eccellenza enologica e gastronomica dell’Italia che (forse) non ha paragoni nel mondo. “Vini d’Italia 2010” e “Ristoranti d’Italia 2010” sono due “fatiche” editoriali del Gambero Rosso, la prima delle quali (dopo 19 anni) senza il contributo di Slow Food. Cammina da solo il Gambero Rosso con la nuova proprietà che vuole imprimere, attraverso il suo presidente Paolo Cuccia, una più spiccata managerialità.
La guida sui Ristoranti d’Italia è al 20° anno di vita e in questi quattro lustri ha contribuito a far crescere la ristorazione italiana che ha conquistato un prestigio e un ruolo leader nel consesso internazionale. Oltre ai migliori ristoranti (premiati con Tre Forchette e alle migliori trattorie (premiate con Tre Gamberi), quest’anno per la ventesima edizione si è voluti allargare il riconoscimento a cinque grandi esponenti della cucina tradizionale (“Antica Corona Reale da Renzo” a Cervere in provincia di Cuneo, “Rifugio Fuciade” a Soraga Trento), “Da Nando” a Mortegliano Udine, “La Bandiera” a Civitella Casanova Pescara, “La Cuccagna Giro di Vite” a Crispiano Taranto) e della cucina innovativa (“Antico Foledor Conte Lovaria” a Pavia di Udine, “Il Votapentole” a Castiglione della Pescaia Grosseto, “Pipero” ad Albano Laziale Roma, “Mosaico de l’Hotel Terme Manzi” a Ischia Napoli, “Bolina” a Tricase Lecce).
Due i ristoranti entrano nell’Olimpo delle Tre Forchette: il “Met de l’Hotel Metropole” a Venezia per il contributo dello chef Corrado Fasolato; “Oasis Sapori Antichi “ di Vallesaccarda Avellino della famiglia Fischetti con le donne in cucina e gli uomini in sala.
Il “piatto” forte della Guida è rappresentato dalle Tre Forchette, che vede schierati i migliori chefs italiani. Primo posto assoluto per “Vissani” nella frazione Civitella del Lago a Baschi (Terni). Il ristorante “va cercato, lungo la statale che costeggia il lago di Corbara: rischia di passare inosservato, tanto è segreto, intimo, riservato. Solo una delle apparenti contraddizioni col suo artefice, quel personaggio incredibile e ultranoto, a volte sopra le righe, che è Gianfranco Vissani” si legge nella guida.
Al secondo posto, solitario, è ”La Torre del Saracino” a Vico Equense con il suo mentore ai fornelli che è Gennaro Esposito. “Una cucina che ha fatto della valorizzazione dei prodotti tradizionali, selezionati giorno per giorno con il prezioso contributo di fornitori di fiducia, la sua bandiera”.
Cinque sono i ristoranti ex aequo al terzo posto: “Le Calandre” nella frazione Sarmeola Rubano in provincia di Padova con il contributo dello chef Massimiliano Alajmo; “Combal.zero” a Rivoli chef Davide Scabin; “Don Alfonso 1890” a Sant’Agata sui Due Golfi Napoli; “Enoteca Pinchiorri” a Firenze; “La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri” Roma chef l’”italiano” Heinz Beck.
La Regione più premiata con le Tre Forchette? Il Veneto con quattro locali. Seguono Piemonte, Toscana e Campania con tre locali a testa.
Tutto il resto (che è tanto) lo troverete nei 1980 locali classici e innovativi segnalati lungo la penisola.
Ristoranti d’Italia 2010
Gambero Rosso Editore
pp 640 euro 22





