Marta Marzotto, arrivederci Roma. Dopo l’Angiolillo chiude un altro salotto storico della capitale

5 11 2009

Sia chiaro: Renato Brunetta non riusciranno mai ad averlo ospite, in quanto il ministro non sopporta i salotti romani. Eppure, loro, di politici ne ospitano a bizzeffe nelle loro case. Rigorosamente bipartisan. Tanto più ora che in ballo c’è un primato da conquistare: la padrona di casa più ospitale della Roma salottiera. Dopo la recente scomparsa di Maria Angiolillo (forse in suo nome si farà una fondazione), ecco che un’altra tegola si è abbattuta sui frequentatori delle serate più ambite dai poteri forti (e meno forti) e dagli aspiranti potenti in cerca dell’aggancio giusto. Sta per lasciare Roma, destinazione Milano, Marta Marzotto, sulla breccia salottiera da decenni. Dai massimi splendori dell’attico a piazza di Spagna (tanto caro a Renato Guttuso che aveva nella Marzotto la sua musa ispiratrice, e super frequentato dai socialisti di Craxi, Martelli, De Michelis, e dalla sinistra radical-chic) alla recente dimora sul Lungotevere Prati (sopra all’ex Ruschena), che ha ospitato imprenditori, politici e giornalisti. Qualche nome? Laura Laurenzi, Michela V. Brambilla, il principe Carlo Giovannelli, Margherita Boniver, l’imprenditore della nautica di lusso Roberto Polito e tanti altri. Ora però la Marzotto ha fatto i suoi bagagli per trasferirsi nel capoluogo meneghino, dove possiede una casa di proprietà. A Roma invece è sempre stata in affitto. Ora – dopo l’addio della Angiolillo e l’arrivederci della Marzotto – ecco che altre dame si contendono lo scettro del primato salottiero. A cominciare da Sandra Carraro, moglie di Franco, incoronata da Gianni Letta come la degna erede di Maria Angiolillo. Nelle sue classiche cene (stoviglieria lucida, fiori a tavola e tovaglie bianche) all’interno della sua casa al Gianicolo è facile incontrare Gianni Letta, Giulio Andreotti, Pippo Baudo, Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi con Sabrina Colle, nonché mezza Rai.
L’avversaria più accreditata della Carraro è Melania Rizzoli, moglie di Angelo, che ospita nella sua casa ai Parioli direttori come Bruno Vespa, Antonio Polito, Antonello Piroso; politici del calibro di Letta e Piero Fassino. Non troverete invece Mara Venier dopo che le due se ne sono dette di santa ragione. Da notare che la Rizzoli è molto bipartisan. Ai Parioli governano gli ospiti di destra, nella tenuta estiva country-chic di Capalbio la maggioranza è di sinistra. Outsiders nella corsa al primato ci sono anche Sandra Verusio (che apre le sue case sull’Appia antica e in via dei Coronari a De Benedetti, D’Alema, Sartori, Fabiani e altri) e Renata Polverini, la sindacalista che potrebbe prendere l’eredità di Marrazzo alla regione Lazio. La possibile candidata del Pdl apre la sua casa all’Aventino quasi esclusivamente alle donne che occupano ruoli di prestigio. Da giornaliste come Lucia Annunziata, Lilli Gruber e Concita De Gregorio, a Emma Bonino e Giorgia Meloni. La cena è rigorosamente un buffet in piedi. Niente catering ma cibi cucinati dalla cuoca e serviti da un cameriere uomo che alla fine della serata consegna una rosa a ciascuna ospite. Ogni tanto però è assicurata la presenza di qualche maschietto. Il più gettonato è Guglielmo Epifani.



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