Il nodo Masotti blocca l’ultima tornata di nomine
marco | 16 dicembre 2009
Doveva diventare il direttore di RaiNews 24 e invece l’attuale corrispondente da Londra Giovanni Masotti è ancora in attesa di una collocazione. Nella capitale britannica il suo posto verrà ripreso da Antonio Caprarica, mentre alla direzione del canale delle notizie dovrebbe arrivare Marcello Masi. Attualmente Masi è uno dei 5 vicedirettori del Tg2 di Mario Orfeo. E’ stimato e apprezzato soprattutto negli ambienti vicini all’Udc, ma anche dentro An vanta diversi supporters. Anzi, forse è più corretto dire vantava diversi supporters, visto che gli aennini gli hanno risposto picche quando il diretto interessato ha provato a chiedere loro una sponda per tagliare il traguardo della direzione che tuttora appartiene a Corradino Mineo, in Rai una sorta di ultimo dei Mohicani del precedente governo. Per portare Masi a RaiNews 24 si sta impegnando molto il casiniano Roberto Rao.
I VICEDIRETTORI IN SOSPESO. In attesa che si sblocchi il caso Masotti sono con il fiato sospeso i papabili nuovi vicedirettori. Per il Tg1 sono in corsa per prendere il posto di Andrea Giubilo (prossimo condiretttore del Tg3): Andrea Montanari, Giorgio Balzoni e Donato Bendicenti. Qualche chance anche per Tiziana Ferrario. Per il Tg2 si contendono il posto di Masi: Daniela Vergara e Luciano Ghelfi. Potrebbero anche farcela tutti e due. Terzo incomodo nella corsa è Emilio Albertario, stimato e apprezzato soprattutto dai forzisti del Pdl.
ALTRE NOMINE. Scaldano i muscoli anche altri personaggi in cerca di poltrone. Angela Buttiglione e Giuliana Del Bufalo dovrebbero ricevere incarichi prestigiosi. C’è chi sostiene che anche Guido Paglia potrebbe lasciare la sua direzione alla comunicazione e alle relazioni esterne (magari proprio alla Buttiglione). Da giocare c’è sempre la partita Sipra. Maurizio Bertucci è papabile per la vicedirezione della Tgr. Il suo ex direttore a RaiItalia, Piero Badaloni, è candidato per la sede Rai di Madrid. Maurizio Ciarnò punta alla direzione di produzione, Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento. Per la nomina del capo del personale (le risorse umane) in pole position c’è sempre Carlo Nardello, poche le chance a disposizione di Luciano Flussi per una riconferma.
TG1, GAFFE E DELIZIA. Seppure l’aggressione a Silvio Berlusconi abbia fatto volare lo share di domenica sera (32,43% con 7 milioni e723 mila telespettatori), al Tg1 non sono tutte rose e fiori. C’è da risolvere il nodo delle rubriche, che messe al termine delle edizioni dei tg ne fanno scendere la media degli ascolti. A riguardo si sta studiando la possibilità di mandarle in onda dopo la sigla, in modo da farle conteggiare a parte. Negli ultimi giorni si sono registrati due inconvenienti anche nei servizi che riguardavano il premier a Olbia e il caso del fuori-onda di Gianfranco Fini. Nel primo caso l’inviata del Tg1 ha bucato il collegamento delle 13.30 perché non ha fatto in tempo a usufruire della fly affittata con Sky, utilizzata prima dagli inviati della tv satellitare. Nel secondo caso una gaffe commessa da Marco Frittella che ha scambiato le dichiarazioni riportate in una nota firmata da Fabrizio Alfano, il portavoce di Fini, per un virgolettato del ministro Alfano. Della gaffe se n’è parlato molto anche durante una cena promossa da un deputato Pdl. Inutile sottolineare il numero delle telefonate pervenute alla segreteria del direttore.





