Luisa Todini sposa Salini e ora può pensare all’Umbria
22 12 2009
Il tanto atteso matrimonio che si doveva fare alla fine si è fatto. Salini e Todini, oggi sposi, hanno messo al mondo il terzo gruppo italiano nel comparto delle infrastrutture, creando una delle principali aziende europee con un notevole potenziale di sviluppo sia nelle infrastrutture (impianti idroelettrici, metropolitane, costruzioni civili) sia nei mercati internazionali. La Salini Costruttori e la Todini Finanziaria hanno firmato un accordo in base al quale Salini acquisisce il 60% del capitale della Todini Costruzioni. Advisor dell’operazione Banca Imi e Bnp Paribas. Qualche dato: oltre 1.200 milioni di fatturato, un portafoglio commesse di 8 miliardi di euro e un organico di 17 mila persone. Luisa Todini sarà presidente della Todini S.p.A. e consigliere di amministrazione della Salini Costruttori S.p.A. L’accordo è stato preso come un segno premonitore anche nel mondo politico, soprattutto in quello vicino agli ex forzisti ora Pdl. Luisa Todini adesso che l’azienda del suo papà avrà un partnership consolidato e di prima grandezza potrà tirare un sospiro di sollievo e dedicarsi di più alla sua grande passione di sempre: la politica. Nella primavera del ’94, quando Silvio Berlusconi decise di scendere in campo, la Todini fu la più votata dentro Forza Italia dopo, ovviamente il Cav. Ottenne 90 mila preferenze. A farla appassionare alla politica fu Stefania Prestigiacomo, allora in Confindustria. Negli anni seguenti la Todini ha dovuto abbandonare la politica per tuffarsi interamente nella sua azienda dopo la scomparsa del padre. Negli ultimi tempi si era parlato molto di lei riguardo le candidature a governatore per le prossime regionali. Il Lazio e l’Umbria potevano fare il suo caso. Oggi il Lazio ha scelto la sua amica Renata Polverini. Vedremo se la Todini potrà tornare utile alla causa dell’Umbria. Del resto l’azienda è a posto. Già oggi Salini e Todini operano, oltre che in Italia, in 40 paesi e quattro continenti (in particolare in Africa, Est Europa, Medio Oriente, Asia Centrale e America Latina) nei quali realizzano circa il 60% del fatturato e del portafoglio commesse acquisito.



















