Un solo ministro estero accetta l’invito al Forum della Marcegaglia
marco | 25 febbraio 2010
Tutto è pronto in Campidoglio per l’avvio dei lavori del Forum economico del Mediterraneo, organizzato per oggi e domani da Confindustria, l’Istituto per il commercio estero e l’Abi, in collaborazione con il Comune di Roma e l’Unione industriali della capitale. Una due-giorni molto impegnativa, a cui l’Italia tiene in maniera particolare con tutta una serie di interventi di prim’ordine fissati da tempo. Eppure, nonostante gli sforzi dell’organizzazione, i ministri dei paesi dell’area mediterranea hanno snobbato l’appuntamento, disertandolo in massa. In pratica un solo ministro ha accettato di partecipare: si tratta dell’egiziano Rachid Mohamed Rachid, ministro del commercio e dell’industria del Cairo. Al quale, ovviamente, verranno riservati tutti gli onori del governo italiano, presente in larga rappresentanza. A cominciare dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola e dal suo vice ministro Adolfo Urso, al sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi. Inoltre a fare gli onori di casa ci sarà anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Previsti gli interventi degli organizzatori impegnati in prima linea nel Forum, da Emma Marcegaglia (presidente di Confindustria) ad Aurelio Regina (presidente Unione industriali di Roma), al moderatore Umberto Vattani (presidente Ice, l’istituto per il commercio estero).
Dunque tanti squilli di tromba non raccolti dai ministri dell’area mediterranea, dal Marocco all’Algeria, da Cipro a Israele, dal Libano alla Libia, da Malta a Tunisia e Turchia. Solo un rappresentante di governo: l’egiziano Rachid. Possibile che tutti quanti abbiano altri impegni inderogabili? Oppure a costoro non frega niente del Mediterraneo? Difficile darsi una risposta. Resta il fatto che Marcegaglia e Vattani hanno dovuto incassare l’affronto senza battere ciglio. Anche davanti al governo italiano che ha risposto in massa, non tradendo le attese. Non dovrebbero mancare (almeno si spera) le imprese, circa 600 di cui un terzo proveniente dall’estero, secondo le stime. Ci si consolerà con la colazione sulla Terrazza Caffarelli in Campidoglio.





