Raidue, il contratto di Infante scatena l’ira di Liofredi
marco | 3 marzo 2010
L’assunzione di Milo Infante a caporedattore di Raidue ha scatenato una tempesta tra l’attuale direttore della rete, Massimo Liofredi, e il direttore generale di viale Mazzini, Mauro Masi. Liofredi non ha digerito la nomina, che gli è passata sopra la testa come un volo di rondini. Ha cercato di difendersi ma nulla ha potuto contro il volere dall’alto… che va ben oltre il settimo piano dell’azienda. I tam tam indicano nel viceministro Paolo Romani il regista dell’operazione. Infante, a sorpresa, da un po’ di tempo non naviga più con il soffio del vento del nord, quello della Lega di Bossi per intenderci. Con il Carroccio il neo caporedattore ha rotto gli ormeggi e la separazione non è stata delle più indolori, visto che si racconta che nel cda di viale Mazzini la Bianchi Clerici abbia palesato più di una perplessità sulla promozione dell’ex protetto dalla Padania. Tuttavia il dato è tratto e per Infante c’è un bel contratto a tempo indeterminato da caporedattore. Un contratto giornalistico per una rete, in verità, non è che se ne vedono tutti i giorni. Si vocifera che lo stipendio pattuito sia compreso tra i 160 ei 200 mila euro l’anno. Ben più basso rispetto al contratto (quadro) precedente che però non era a tempo indeterminato. A questo punto bisognerà vedere come finirà il braccio di ferro con Liofredi. Se il direttore gli consentirà di proseguire la conduzione del programma pomeridiano L’Italia sul Due o se verrà dirottato su qualche altro incarico.
SANTORO AI BOX CONTINUA A TRATTARE LA BUONUSCITA. Nonostante sia impegnato, assieme ai suoi colleghi anchorman, nella dura battaglia per difendere i talk show dal bavaglio della par condicio, Michele Santoro continua a riflettere sulla possibilità di uscire dalla Rai con una cariola stracolma di euro. La trattativa c’è, anche se siamo ancora lontani dall’epilogo. Anche Bruno Vespa, in un’intervista al Corriere, ha lasciato intendere quali siano in realtà le mire di Santoro, anticipate da Italia Oggi lo scorso 19 febbraio. “Uscirà dalla Rai con una magnifica buonuscita”, ha detto il conduttore di Porta a Porta, “per rientrarvi come autore di preziose docufiction”.
IL SIPARIETTO ZINGARETTI-ALEMANNO. Divertente siparietto in sala trucco al Tg2 tra il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, e il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Quest’ultimo, pochi minuti prima di andare in onda nello spazio condotto da Maurizio Martinelli, si è rivolto al sindaco dicendogli: “Dopo quello che avete combinato con le liste elettorali forse è meglio che la candidatura per le Olimpiadi di Roma del 2020 ce la fate presentare a noi…”. E giù risate, con Alemanno che non la finiva più di ridere a crepapelle.
TORNA MISTER FANTASY. Una buona notizia per chi ama gli anni 80 e il programma musicale cult di quegli anni, Mister Fantasy. Da oggi e per sei mercoledì dalle 23.15 (con replica il giorno successivo alle 17.45 e la domenica alle 19.45) andrà in onda su Raisat Extra il nuovo programma Mister Fantasy reload&rewind. Stessi autori di allora (Carlo Massarini e Paolo Giaccio con l’aggiunta di Stefano Pistolini) e medesima grafica di Convertino. Location delle riprese le bianche sale del Maxxi, il museo di arte moderna a Roma. Nel programma le interviste ai big della musica di Mario Luzzato Fegiz. Alle 18,45, dal martedì al sabato, viene ritrasmessa la collezione delle 120 puntate cult di Mr.Fantasy dal 1981 al 1984.





