Talk show, il cda Rai molla la palla
marco | 16 marzo 2010
Almeno per qualche altro giorno i talk show della Rai restano ai box. In attesa di essere ripristinati dalla commissione vigilanza e dal cda della Rai, che ieri ha votato a maggioranza la conferma dello stop. Sulla questione sembra di assistere a una partita di tennis, in cui tutti palleggiano a fondocampo e nessuno va a schiacciare a rete per vincere il punto. E intanto il tempo passa, la campagna elettorale si accende e la data delle elezioni regionali si avvicina. Con Bruno Vespa, Michele Santoro, Giovanni Floris e Gianluigi Paragone a schiumare rabbia a bordocampo. A giocare la partita di tennis sono la Vigilanza e il cda di viale Mazzini che si rimpallano la decisione di sbloccare la questione. In entrambi i casi assistiamo ai rispettivi presidenti, Sergio Zavoli e Paolo Garimberti, legati ovviamente al centro-sinistra, che lanciano proclami, puntualmente smentiti in fase di votazione dalle loro maggioranze, entrambe vicine al centro-destra. Morale della favola: la Vigilanza boccia i talk show, il cda conferma la bocciatura richiamando in causa la commissione. Il tutto mentre il Tar si dà un gran da fare per stroncare proprio quelle bocciature bavaglio. Ieri il cda con il classico 5 a 4 in favore del centro-destra ha rimandato la palla alla Vigilanza. E oggi il direttore generale della Rai, Mauro Masi, parla a Palazzo San Macuto. Sergio Zavoli non nasconde la delusione e l’insoddisfazione per la decisione del cda Rai di non autorizzare la ripresa dei talk show politici.
«Si fanno sempre più stretti i tempi rimasti per trovare una ragionevole soluzione del problema», dice Zavoli, ma la questione è interna nella sua commissione. «Abbiamo preso atto del mandato conferito dal cda al direttore generale di sondare la Vigilanza al fine di studiare eventuali strade alternative. Certo, dal cda ci si attendeva una scelta diversa…». Ma così non è stato. E ora Masi il passo indietro se lo aspetta dalla Vigilanza. Lo farà? Mah. Per ora ci sono da registrare le reazioni delle forze politiche. Secondo Francesco Pancho Pardi, dell’Idv, cda e Vigilanza fanno il gioco dei due compari: a turno uno bara e l’altro fa il palo. Del resto gli organismi sono a maggioranza di centro-destra e dunque obbediscono ad ordini precisi. Pier Ferdinando Casini taglia corto: sono tutte discussioni che non interessano alla gente. Comunque più politica c’è alla televisione e meglio è. Il radicale Marco Pannella prepara la denuncia per abuso d’ufficio nei confronti dei membri del cda Rai e del direttore generale Masi. Ma a sintetizzare questo triste momento per il talk show di mamma Rai ci pensa Giovanni Floris: «Per un giornalista non andare in onda, o non scrivere, è la cosa peggiore che ci sia».






Zavoli Lula.
mogol_gr | 16 marzo 2010Zavoli Lula.