Marco Castoro

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Milan, i senatori contano più dell'allenatore

marco | 23 maggio 2010

Ormai al Milan Silvio Berlusconi ascolta più i calciatori che gli allenatori. L’anno scorso fu lo scontento Ronaldinho a far cacciare Carlo Ancelotti, quest’anno ci ha pensato Pippo Inzaghi a non far riconfermare Leonardo. Il nuovo tecnico Allegri è avvisato. I cocchi del presidente devono giocare pure se non si reggono in piedi. Altrimenti la formazione la fa Silvio.

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Quel sms di Guido D'Ubaldo

marco |

Da romanista posso dire di non gioire affatto dei successi dell’Inter. Anche perché negli ultimi anni ci ha fatto mangiare un po’ di fegato. Fatta questa premessa, non mi si poteva certo chiedere di tifare per i nerazzurri nella finale di Champions. Anzi, forza Bayern tutta la vita. Almeno ci vendicano. Invece confesso di aver provato un senso di soddisfazione per la vittoria di Milito e compagni. Perché ho visto la partita in un pub all’estero (e c’erano tifosi delle due finaliste) e alla fine solo per il fatto di essere italiano tutti mi guardavano con rispetto e alzavano i calici. Seppure non era stata la mia squadra a vincere la Champions League sorridevo. Fuori dai nostri confini ha vinto il nostro calcio, inutile nasconderlo. Seppure l’Inter di italiano abbia ben poco. C’è il solo Materazzi che di sciocchezze ne colleziona una dopo l’altra. Dalle scene da attore nella finale di coppa Italia all’Olimpico, alle magliette provocatorie che sfoggia, tanto da giustificare la testata di Zidane. Ma l’Inter ha vinto e viva l’Italia. Finché al telefonino mi è arrivato il messaggino di Guido D’Ubaldo che ricordava a tutti la sua candidatura al consiglio nazionale dell’ordine. Già proprio quel Guido D’Ubaldo che ti fa pensare subito alla mia Roma. Che rabbia l’Inter! E che follia per la società giallorossa lasciarsi scappare due anni fa Milito per 8 milioni. C’è da sperare che andando via Mourinho finisca il ciclo di successi dell’Inter.

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Tg1, la Busi sbatte la porta e Minzolini lancia Laura Chimenti

marco | 22 maggio 2010

La tempesta era nell’aria. A scatenarla furono alcune dichiarazioni di Maria Luisa Busi, rilasciate a L’Aquila tra i terremotati, sulla direzione di Augusto Minzolini. Ovviamente quelle esternazioni sulla linea editoriale non erano piaciute al diretto interessato. Tanto che da più parti si cominciava a pensare che prima o poi anche la Busi rientrasse nella girandola degli avvicendamenti di conduttori. Sostituzioni che – va detto e ripetuto – spettano al direttore. La Busi ha giocato di anticipo e ha appeso in bacheca la lettera con la cui si tira indietro dalla conduzione dell’edizione delle 20. Tre cartelle e mezzo per spiegare che non si riconosce più nella testata e quindi, non potendo togliere la propria firma, può solo togliere la sua faccia. Una mossa che ha sorpreso perfino lo scaltro Minzolini, il quale aveva già pronto uno spostamento della Busi nell’edizione delle 13.30. Con questa mossa la Busi in pratica si candida a un ruolo di primo piano nella squadra del centro-sinistra, ipotecando una futura direzione. Magari al Tg3 per il post-Berlinguer. Oppure da qualche altra parte. O chissà magari anche lei seguirà la strada intrapresa da Piero Badaloni, Lilli Gruber e David Sassoli che sono passati dalla poltrona del Tg1 a un seggio politico nel Pd. Leggi il resto dell’articolo »

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Olimpiadi, l’ecumenico Alemanno fa gli scherzi da prete a Veltroni

marco | 21 maggio 2010

Olimpiadi, il giorno dopo. Le polemiche sulla scelta del Coni di candidare Roma e non Venezia non si placano. Umberto Bossi e il governatore Luca Zaia chiedono di lasciare in Laguna le competizioni acquatiche. Il brianzolo Grimoldi, anche lui leghista, ha ribadito il suo vecchio pallino: Roma deve rinunciare al gran premio di Formula 1. Ma a spegnere i fuochi ci sta pensando il sindaco della capitale ricordando a tutti che finora non si è vinto nulla. La partita per assicurarsi i giochi del 2020 è ancora tutta da giocare e per vincerla occorre che il paese sia unito. Leggi il resto dell’articolo »

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L’Isola che non c’è più e… Cielo sarà sempre più blu

marco |

A oggi Murdoch ha un solo canale sul digitale terrestre. Si chiama Cielo. Tra un po’ di tempo i canali potrebbero aumentare (dipende dalla Ue e dal governo italiano), ma questa è un’altra storia. In attesa dell’evento la squadra di Murdoch ha deciso di mordere il freno e di cominciare una campagna acquisti galattica in vista della prossima stagione autunnale in chiaro, quando la copertura del digitale terrestre sarà di oltre l’80% delle famiglie italiane. Fin da ora Cielo sta valutando produzioni italiane, originali, di tipologia generalista e dedicate all’intrattenimento. Si stanno studiando nuovi format per offrire un prodotto competitivo a un target giovane, in modo da sfruttare al meglio il mercato. Ma per fare breccia negli ascolti non bastano solo i programmi, servono anche i big. Leggi il resto dell’articolo »

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E ora per Santoro comincia l’AnnoUno. Sky in pole position

marco | 19 maggio 2010

Michele Santoro toglie il disturbo e se ne va dalla Rai con un assegno almeno quattro volte più consistente di quello del signor Bonaventura (il quale si doveva accontentare delle lire). L’anchorman più discusso di viale Mazzini ha trovato l’accordo per la sua buonuscita. Il cda ha infatti approvato (7 voti a favore e 2 astenuti, De Laurentiis e Petroni) la proposta del dg Mauro Masi per un accordo quadro con il giornalista per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro come dipendente. Ora Santoro potrà collaborare con la Rai e avrà la possibilità’ di sperimentare nuovi generi televisivi. Magari quelle docu-fiction non amate da viale Mazzini, ma sulle quali il conduttore di Annozero è pronto a scommettere. Tuttavia c’è invece chi dà per certo il suo arrivo nella tv di Murdoch. E pure lì sono soldi. Leggi il resto dell’articolo »

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Cinema, i consigli di Pierluigi Magnaschi: "I gatti persiani" e "Robin Hood"

marco | 18 maggio 2010


di Pierluigi Magnaschi

“I gatti persiani” di Bahman Ghabadi con Hamed Behdad, Ashkan Koshanejad, Negar Shaghaghi. ***

E’ la storia di giovani musicisti di una band rock iraniana che vogliono andare in Inghilterra per esibirsi e, con l’occasione, per respirare un pò di aria libera. Il film è girato con mezzi poveri e strumenti rudimentali ma anche con idee vecchie, da preistoria cinematografica. Anche i colori sono sciapi. Sembra un film in bianco e nero che poi sia stato artigianalmente colorato a mano. Leggi il resto dell’articolo »

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Milito segna il gol della vita, le lacrime di Mourinho, Messi e Guardiola da record, Ancelotti al primo anno alza tre trofei, Cassano balla in Champions, Ibra non parla spagnolo, Ranieri fa più punti di Mou. E Spalletti vince la coppa di Russia

marco | 16 maggio 2010

Scudetto all’Inter, Liga al Barcellona. Chi aveva dei dubbi è servito. Le favole e i miracoli non appartengono più al calcio di oggi. I nerazzurri hanno battuto il Siena (rivale leale e sportivo, non come la Lazio), con un gol del solito Milito (alzi una mano chi ha nostalgia di Ibra), il gol più importante della sua carriera, come ha confessato il bomber ex genoano. Il Barcellona ha asfaltato il Valladolid, arrivando a 99 punti e 98 gol segnati (34 da Messi) nella Liga. Roma e Real Madrid non sono riusciti nell’impresa. I giallorossi hanno vinto sul campo del Chievo, diventando campioni per una quarantina di minuti (con un terzo del budget dei rivali), il Real ha pareggiato a Malaga, finendo a 96 punti (14 in più dell’Inter campione, tanto per darsi una regolata). Ma zero tituli. Ma chi li ha vinti questi tituli? Leggi il resto dell’articolo »

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Ancelotti, storico "double". Al Chelsea dopo la Premier League anche la FA Cup. E per Leonardo addio con standing ovation a San Siro

marco | 15 maggio 2010

Dopo la Premier League, i Blues di Carlo Ancelotti conquistano anche la Coppa d’Inghilterra. Impresa inedita per il club di Stamford Bridge. A Wembley, il Portsmouth si arrende alla punizione di Drogba, che determina l’1-0 al 14′ della ripresa. Due rigori sbagliati: Boateng e Lampard. Il sesto palo della partita permette a Drogba di segnare il suo sesto gol a Wembley e consente ad Ashley Cole di alzare la sua sesta Coppa d’Inghilterra, unico a riuscire nell’impresa. E lancia il Chelsea verso la conquista della sesta FA Cup nella storia del club. E per Leonardo standing ovation del pubblico di San Siro. Dopo Ancelotti ecco che dal Milan se ne va un altro signore del calcio. Viene da chiedersi se berlusconi e Galliani non stiano perdendo un po’ di colpi. Calcisticamente parlando. Ovviamente.

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Il finiano Barbareschi si sente epurato e attacca Endemol

marco | 14 maggio 2010

A dirlo è il diretto interessato. L’attore-produttore-conduttore-deputato Luca Barbareschi, reduce da una stagione non certo soddisfacente (almeno dal punto di vista degli ascolti) su La7 non ha perso tempo nel commentare un’indiscrezione giornalistica e lanciare una sua stoccata. “Sui giornale leggo che anche l’azienda a me legata viene epurata in Rai per la mia vicinanza all’area di Fini”, dice Barbareschi, “mentre Endemol, legata al presidente del Consiglio, lavora in Rai tranquillamente”. L’indiscrezione citata da Barbareschi riguarderebbe una mancata assegnazione alla casa di produzione Casanova di un talent show nel corso di Domenica in. Leggi il resto dell’articolo »

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