Tg1, la Busi sbatte la porta e Minzolini lancia Laura Chimenti
marco | 22 maggio 2010
La tempesta era nell’aria. A scatenarla furono alcune dichiarazioni di Maria Luisa Busi, rilasciate a L’Aquila tra i terremotati, sulla direzione di Augusto Minzolini. Ovviamente quelle esternazioni sulla linea editoriale non erano piaciute al diretto interessato. Tanto che da più parti si cominciava a pensare che prima o poi anche la Busi rientrasse nella girandola degli avvicendamenti di conduttori. Sostituzioni che – va detto e ripetuto – spettano al direttore. La Busi ha giocato di anticipo e ha appeso in bacheca la lettera con la cui si tira indietro dalla conduzione dell’edizione delle 20. Tre cartelle e mezzo per spiegare che non si riconosce più nella testata e quindi, non potendo togliere la propria firma, può solo togliere la sua faccia. Una mossa che ha sorpreso perfino lo scaltro Minzolini, il quale aveva già pronto uno spostamento della Busi nell’edizione delle 13.30. Con questa mossa la Busi in pratica si candida a un ruolo di primo piano nella squadra del centro-sinistra, ipotecando una futura direzione. Magari al Tg3 per il post-Berlinguer. Oppure da qualche altra parte. O chissà magari anche lei seguirà la strada intrapresa da Piero Badaloni, Lilli Gruber e David Sassoli che sono passati dalla poltrona del Tg1 a un seggio politico nel Pd.
Ma chi prenderà il posto della Busi nell’edizione delle 20? Tutti gli indizi portano a Laura Chimenti. Entrata nel Tg1 ai tempi della direzione di Clemente Mimun, ha esordito alla conduzione soltanto pochi mesi fa, proprio durante la direzione di Augusto Minzolini, nell’edizione delle 17. Nel giro di poche settimane è approdata alle 13.30. Il suo volto buca il video, così dicono i suoi colleghi di redazione. Inoltre la Chimenti è stimata e apprezzata anche dall’area vicina a Berlusconi. Comunque al Tg1 la miccia è accesa e la polveriera rischia di esplodere da un momento all’altro. Ormai gli assalti contro Minzolini non si contano più. L’ultimo apache a scagliare le frecce è Giulio Borrelli: «Come si fa a mettere alla direzione di un telegiornale un giornalista che non sa nulla di televisione». Che dire? Per fare il direttore ci vuole davvero una tempra di acciaio.





