Raidue, il giorno più lungo di Susanna Petruni
marco | 28 luglio 2010
In genere è la quiete che segue la tempesta. Ovunque, tranne che in Rai. A viale Mazzini, infatti, la tempesta è sempre seguita da una bufera. Un terremoto da uno tsunami. Soprattutto quando si parla di nomine. Ci risiamo. Questa mattina va in scena l’ennesimo atto di una commedia che non riesce ad arrivare all’epilogo. Il direttore generale Mauro Masi riproporrà ai membri del cda il nuovo pacchetto di nomine. Dopo di che si aprirà la discussione, che si preannuncia burrascosa. Sul piatto della bilancia ci sono: 1) l’avvicendamento del direttore di Raidue, Massimo Liofredi, con Susanna Petruni, attuale vicedirettore del Tg1; 2) il cambio della guardia alla guida di Rainews 24, con Franco Ferraro (caporedattore di SkyTg24) in sostituzione di Corradino Mineo. Quest’ultimo dovrebbe approdare al Gr parlamento, mentre per Liofredi c’è una poltrona ai Diritti sportivi. Dopo il caso di Paolo Ruffini, Antonio Caprarica e Giovanni Masotti non si esclude la possibilità che anche Mineo e Liofredi possano intraprendere il ricorso per vie legali. Nel pacchetto delle nuove nomine fanno parte Giovanni Scipione Rossi (destinato a Rai Parlamento), Giuseppe Pasciucco (a Finanza e Pianificazione), Roberto Rosseti (al coordinamento corrispondenti sedi estere che diventerebbe direzione), Silvia Calandrelli (a Rai Educational), Fabio Massimo Rocchi (a vicedirettore del Tg1), Gianvito Lomaglio e Maria Teresa Fiore a vicedirettori a Raiuno, con il ruolo di vicario per il primo. La Fiore è una fedelissima di Mauro Mazza, stava con lui anche al Tg2. Ora non resta che contarsi dentro il cda. La maggioranza se vota compatta vince, ma se da una parte può far gioco l’appoggio del consigliere dell’Udc, Rodolfo De Laurentiis, c’è apprensione per il voto del finiano Guglielmo Rositani e per Angelo Maria Petroni, il fedelissimo di Tremonti. L’opposizione dovrebbe esprimere un “no” compatto. Tuttavia, i più esperti prevedono che ci possa essere qualche taglio a monte nel pacchetto. Meglio allora la terapia delle piccoli dosi. Inoltre, in pentola ci sono sempre i casi di Antonio Di Bella e Giovanni Masotti che aspettano una nuova collocazione.
CARLUCCI A TAMBURO BATTENTE. Milly Carlucci sta ultimando la squadra per Miss Italia, che si terrà l’11, il 12 e il 13 settembre a Salsomaggiore (salvo sorprese dell’ultim’ora, visto che Jesolo ha fatto di tutto per aggiudicarsi la kermesse). C’è tempo invece per Ballando con le stelle, il programma che andrà in onda a partire dal sabato successivo al Festival di Sanremo. Ancora nessun contratto per i partecipanti, nonostante da più parti si leggono dichiarazioni di personaggi che dicono che faranno parte del cast. Su tutti Rossano Rubicondi. Da Ballando fanno sapere di non averlo mai contattato. Tra Miss Italia e Ballando con le stelle la Carlucci condurrà di sabato sera a dicembre Chorus, un talent con aspiranti cantanti e ballerini.
IL COLPO DI TEATRO DI MAZZA. Il direttore di Raiuno sfida la tv degli ascolti in nome della tv di qualità. Torna in prima serata il teatro di Eduardo, rimesso in scena dalla compagnia di Massimo Ranieri.
SKY-MEDIASET, CHE SFIDA. E LA RAI PENSA ALLA MOVIOLA. Mediaset Premiun mette la freccia e punta al sorpasso sugli abbonamenti nei confronti di Sky. Inoltre fa campagna acquisti ai danni del rivale (presi Pierluigi Pardo e Marco Foroni). E la Rai? Pensa a eliminare la moviola. Manda a spasso gli ex arbitri Tombolini e Longhi, rinuncia a Teo Teocoli e pensa a una domenica sportiva meno chiacchierata, alla vecchia maniera. Chissà se la prossima mossa non riporti i servizi in bianco e nero e commentati alla Luigi Necco, a braccio e col pubblico dietro che saluta. Il tutto a cinque ore dalla fine delle partite.
A SPORTITALIA LO SPOT DEI RIVALI. Ormai in tv si vede di tutto di più. Durante il programma di calciomercato in onda alle 23 su SportItalia ecco che durante la pausa pubblicitaria compare lo spot del programma concorrente su Sky Sport.





