TotoSanremo: ai nomi di Ranieri e Carlucci si aggiunge Teocoli
marco | 20 agosto 2010
Cercansi due presentatori per Sanremo, un uomo e una donna, e un terzo con il compito di fare il disturbatore (alla Chiambretti per intenderci, anche se – ovviamente – sul palcoscenico dell’Ariston non ci sarà il Pierino di Mediaset). Sono questi i pensieri che tormentano il direttore di Raiuno, Mauro Mazza. La conduzione Massimo Ranieri-Gianni Morandi è tramontata, soprattutto per volere del cantante emiliano. I due grandi artisti stanno mettendo a punto un tour che li vedrà impegnati nel prossimo anno (siamo sicuri che l’accoppiata Ranieri-Morandi sia destinata a ottenere lo stesso successo di Lucio Dalla e Francesco De Gregori). A maggior ragione si potrebbe dire: cosa c’è di meglio del Festival di Sanremo per lanciare il tour? Ma Morandi non ne vuole sapere: anzi teme addirittura che Sanremo possa provocare una sovraesposizione di immagine che potrebbe nuocere alla nuova avventura. E poi il cantante bolognese ha sempre detto: io a Sanremo, semmai, ci vado per cantare non per presentare. Ranieri invece è tentato dal palco sanremese, ma al suo fianco vuole una presentatrice canonica, alla Milly Carlucci per esempio. Del resto Ranieri è un istrione, non un presentatore istituzionale. Ecco infatti che l’accoppiata lanciata per primo da Dagospia comincia a prendere forma, seppure Milly abbia rimandato ogni pensiero sull’argomento a dopo Miss Italia. Il direttore Mazza ha ribadito che i nomi dei presentatori di Sanremo verranno annunciati a settembre, come avvenne lo scorso anno. Un’altra coppia che potrebbe ottenere la nomination è quella formata da Fabrizio Frizzi e da Belen Rodriguez, sui due però ci sarebbe da vincere qualche resistenza, a cominciare dal comune sanremese. Da scartare l’ipotesi Simona Ventura perché a quel punto entrerebbe in discussione anche la direzione artistica di Gianmarco Mazzi. Tra l’altro pare che il forfait di Carlo Conti – oltre agli impegni de I migliori anni, questa stagione abbinato alla Lotteria Italia – sia dovuto anche alla non perfetta simbiosi proprio con Mazzi. Poi esiste il problema dei costi. Argomento, di questi tempi, non certo da trascurare. Simona Ventura e soprattutto Antonella Clerici (si è pensato anche a un suo ritorno) costerebbero un botto. Ranieri invece si “accontenterebbe” della metà (800 mila euro). Per quanto riguarda il nome del disturbatore si è pensato a Max Giusti, ma meglio di lui farebbe Teo Teocoli, sul quale un pensierino è stato fatto ma ora bisogna vedere se si riuscirà a far coincidere l’impegno con l’agenda (e l’ingaggio) dello showman. Soltanto colpi di sole estivi gli altri nomi che sono stati fatti, come quello di Elisa Isoardi.
CORSINI AFFERRA IL VOLO. Il vicedirettore del Gr Paolo Corsini e l’inviato del Sole 24 ore Gerardo Pelosi se la sono vista brutta in Pakistan. Partiti al seguito della spedizione organizzata dal comitato Everest K2 Cnr, per una missione sulla pulizia dei ghiacciai della catena del K2, sono rimasti coinvolti nelle alluvioni pakistane di questo mese. Sono rimasti per qualche giorno isolati, bloccati dal fango e dai crolli, e soltanto grazie all’intervento della Farnesina sono riusciti a prendere l’unico volo disponibile, un aereo militare C130, con altri sei stranieri che è decollato portandoli in salvo.
LA NOTTE DI PREZIOSI. Da settembre ci saranno molti programmi nuovi nella fascia notturna di Radiouno del direttore Antonio Preziosi. Dopo il giornale della mezzanotte e la trasmissione di Maurizio Costanzo cominceranno gli appuntamenti che terranno compagnia agli ascoltatori nottambuli. Dalle 5 alle 6 andrà in onda Svegliati Italia (titolo provvisorio), un contenitore che alternerà news e approfondimenti dall’Italia e dall’estero, in pratica un antipasto per i giornali radio del mattino.
LA CHAMPIONS NON È L’ITALIA. Non si capisce perché la Rai si ostini a oscurare sulla piattaforma satellitare anche gli eventi che Sky trasmette, come la Champions League. D’accordo per le esclusive del Motomondiale di Mediaset, della Formula 1 e delle gare della nazionale in programmazione sulla Rai, ma per gli eventi trasmessi pure da Sky il provvedimento ci sembra un eccesso di zelo, anche perché così si rinuncia a priori a quella percentuale di share che in cascina fa sempre comodo.





