Roma-Bologna è già una finale. Ranieri ricorda Lippi
marco | 18 settembre 2010Una telefonata. Mia moglie. Sta dal parrucchiere, vorrà che la vado a prendere. Che strazio! E invece no: “Amò, guarda la conferenza stampa di Ranieri, sembra Lippi”. Accendo e vedo. Mamma mia: ha ragione. Sembra di ascoltare il ct della nazionale ai mondiali prima della Slovacchia. Un monologo di circa 7 minuti in cui parla solo lui e non accetta le domande dei giornalisti. Un’accorata autodifesa che presto sconfina con accuse a chi lo ha criticato. I giornalisti, appunto. “Questa squadra ha le palle, lo dimostrerà. Non tollero illazioni”: va tutto d’un fiato Ranieri a Trigoria. Una requisitoria senza sosta. A chi gli rimprovera un’eccessiva rigidità tattica legata al modulo 4-4-2, replica: “Ma che ne sapete voi di Ranieri? Voi vedete solo l’oggi, non vi ricordate cosa ho fatto in passato e come ho vinto”. Lì per lì confesso l’amnesia. Cosa ha vinto? Qualche trofeo sicuro. Mah, speriamo bene… Il Bologna non sarà mica la Slovacchia… O no?
Allarme rosso al Tg1: martedì gli ascolti sono scesi sotto la soglia del 25%. Il calo di telespettatori preoccupa il settimo piano di viale Mazzini che comincia ad avere forti timori, dovuti soprattutto alla concorrenza e al periodo di garanzia, fondamentale per la pubblicità. Il direttore Augusto Minzolini che sta cercando di correre ai ripari all’offensiva di Enrico Mentana su La7, che contribuisce in maniera sostanziale a portare via quei 3-4 punti di vitale importanza per lo share del tg della ammiraglia Rai. In redazione invece è cresciuto il malcontento anche per la chiusura programmata dell’edizione di mezza sera e il cdr è tornato alla carica. Per contro i fedelissimi del direttore stanno raccogliendo le firme per chiedere la sfiducia al comitato di redazione in un’assemblea straordinaria. L’Usigrai ha chiamato a raccolta i suoi e anche a coloro che sono stati gratificati dal direttore ha chiesto di non mettere la firma sul documento. Sta di fatto che il clima non è certo dei migliori. 




