Serie A, Lazio ancora in testa ma Inter e Milan sono pronte al sorpasso. Ranieri respira. Il principino Aquilani trascina la Juve. Mourinho al comando della Liga. In Premier c'è solo Mancini dopo Ancelotti
marco | 17 ottobre 2010La Lazio regge. Con Hernanes e Floccari espugna Bari e rimane in testa alla classifica. Milan e Inter però sono lì a due punti e presto effettueranno il sorpasso. Trascinate dalla coppia Pato-Ibra (ma che spettacolo Ronaldinho e Robinho) e dal solito Eto’o (segna solo lui). Rossoneri spumeggianti con un grande attacco e nerazzurri che non prendono gol. Ora le due milanesi sono attese dal Real Madrid di Mourinho e dal Tottenham in Champions. Occhio alla Juve di Aquilani, tornato al gol scaccia-fantasmi. Nel week-end del campionato si giocheranno Napoli-Milan e Inter-Sampdoria. Oltre a Lazio-Cagliari. Il Napoli è comunque lì e potrebbe fare lo sgambetto ai rossoneri, soprattutto se in settimana batterà il Liverpool in Europa League. I reds sono nel momento più buio della loro storia recente. Lottano per non retrocedere nella Premier dopo la sconfitta nel derby con l’Everton. In testa invece c’è sempre Ancelotti col Chelsea, nonostante il pareggio sul campo dell’Aston Villa. Ma il Manchester City di Mancini è secondo da solo: sta facendo meglio di Manchester United e Arsenal. Leggi il resto dell’articolo »
Per rivolgersi all’arbitrato, così come per sposarsi o divorziare, bisogna essere in due. E Mauro Masi non ne vuole proprio sapere di concedere a Michele Santoro questa strada per risolvere il contenzioso del vaffanbicchiere. Con questa decisione il direttore generale apre la via allo scontro, tra le due parti, dal giudice del lavoro. Inevitabile a questo punto, nonostante ai piani alti dell’azienda siano in molti a sperare in un ripensamento del dg che blocchi una perdita onerosa per il cassiere Rai. Il nodo riguarda la sospensione di Santoro. Secondo gli esperti, decadendo l’arbitrato, la sanzione diventa esecutiva e non può quindi slittare. Secondo l’avvocato Domenico D’Amati, il legale del giornalista, la sanzione resterebbe invece sospesa.
Da DAGOSPIA





