Viale Mazzini sotto il segno del Toro. Magnolia un po’ appassita
marco | 12 novembre 2010
Attenti al Toro. E’ la battuta che in questi giorni circola frequentemente nelle stanze di viale Mazzini. Si tratta della società di produzione dell’ex direttore generale di Endemol, Marco Tombolini, e di Pasquale Romano, il fratello dell’ex moglie di Alberto Castagna, la dermatologa Pucci Romano. Toro si appresta a firmare produzioni che potrebbero lasciare il segno nei palinsesti Rai. A cominciare da Attenti a quei due, programma con Fabrizio Frizzi e Max Giusti. In agenda ci sono anche altre produzioni: il numero zero di Per tutta la vita su Raiuno e un game show di Raidue improntato sul gioco del lotto. Per entrambe le trasmissioni non sono stati ancora ufficializzati i conduttori, anche se per la trasmissione della prima serata di Raiuno il favorito resta Massimo Giletti, in virtù anche degli ottimi ascolti dell’Arena. Il game show parte come settimanale (al sabato alle 20) e se dovesse andare bene potrebbe anche diventare una striscia. Come in verità dovrebbe essere, visto che le estrazioni del lotto non ci sono soltanto al sabato. Leggi il resto dell’articolo »

E ‘ stato un bel derby. Ha vinto la Roma giocando una partita perfetta, nonostante le assenze di Totti, Pizarro, Taddei, Juan e Brighi, la squadra di Ranieri è stata attenta e concentrata per tutta la partita. Le reti entrambe su rigore con Borriello e Vucinic. La Lazio contesta l’arbitraggio di Morganti ma la moviola dà ragione quasi sempre alla terna. Gli episodi salienti e contestati: il gol annullato alla Roma (Greco) per un fuorigioco che sembra millimetrico (quindi dubbio); il primo rigore della Roma è netto per un fallo di mano. Il rigore contestato dalla Lazio c’era (abbraccio di Riise su Mauri) ma l’azione era viziata da un fuorigioco di Diaz (quindi doppio errore della terna). La Lazio ha chiesto un altro rigore per un “mani” di Simplicio, ma il pallone prima del braccio ha toccato l’anca. Il secondo rigore della Roma invece è netto ma Baptista prima spinge con furbizia l’avversario, quindi poteva starci il fallo.
di Pierluigi Magnaschi




