Marco Castoro

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Chi l’ha visto record e Quarto grado come Csi

marco | 15 luglio 2011

La cronaca nera tira anche in tv. E non solo grazie ai telefilm di vecchia e nuova generazione. I programmi Chi l’ha visto e Quarto grado hanno conquistato un posto al sole in questa stagione televisiva. Record di ascolti, nonostante Raitre e Retequattro siano le cenerentole delle reti generaliste. Chi l’ha visto ha ottenuto una media stagionale di 13,77% di share nelle 42 puntate contro il 9,81% della scorsa stagione, ma con oltre un milione di telespettatori in più (3 milioni e 600 mila contro i due e mezzo), chiudendo con il botto l’ultima puntata: 3.350.000 spettatori e uno share del 17,19%. Performance che ha consentito a Federica Sciarelli di vincere la serata. In precedenza il programma ha ottenuto perfino il 20% di share. In pratica le 42 puntate del programma hanno avuto un costo industriale di 4,3 milioni e hanno portato in cassa 5,5 milioni di pubblicità. Un esempio da seguire, visto che non è facile trovare una trasmissione che, pur facendo servizio pubblico, con la pubblicità raccolta si ripaga tutte le spese e ci guadagna perfino sopra. Anche Quarto grado ha vissuto una stagione trionfale, con un record di ascolti che ha raggiunto il top al 18,5% (e una media superiore al 12% contro il 7% dell’anno scorso). Per trovare un risultato simile nella prima serata di Retequattro occorre tornare indietro di 25 anni. Per la prossima stagione (si parte il 9 settembre) Salvo Sottile sta già studiando le migliorie al programma, a cominciare dallo studio che avrà a disposizione anche un laboratorio scena del crimine stile Csi. Magari ci faranno pure vedere un’autopsia in diretta! Chissà come questa notizia farà ingelosire Bruno Vespa, che d’ora in avanti penserà a un plastico a misura d’uomo. Sta già cercando un palazzo da affittare…
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Nel cda Rai si parla del calo del Tg1

marco | 13 luglio 2011

L’ha confermato Lorenza Lei nella sua audizione davanti alla commissione vigilanza: il calo di ascolti del Tg1 preoccupa non poco la governance dell’azienda. La soglia del 20% rappresenta la delimitazione delle colonne d’Ercole. Scendere sotto equivale a una vera e propria caporetto per la storia della Rai. Nel mirino ci sono, come sottolinea Lei, “le performances editoriali e di ascolto di testate giornalistiche e reti generaliste, con analisi delle criticità e relative valutazioni”. “Per l’edizione meridiana del Tg1 si rileva”, aggiunge Lei, “rispetto alla corrispondente stagione televisiva, una flessione di -1,2 punti percentuali di share e parallelamente un incremento di +61mila telespettatori (l’aumento dell’ascolto deriva dalla crescita della platea televisiva che nella fascia di programmazione del tiggì supera i 900 mila individui). L’edizione delle ore 20 evidenzia una flessione di -2.7 punti % di share pari a meno 438 mila telespettatori”.
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Turismo giovanile: al via “OstHello”, il programma culturale per i giovani. 3 milioni di euro stanziati

marco |

da www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo

Si fa sempre più intensa la collaborazione fra l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù (AIG) e il Ministero della Gioventù che, dopo la firma del protocollo di intesa dello scorso anno, si sta realizzando anche con il progetto “OstHello”. Presentato a Roma dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dai vertici dell’AIG con il Presidente, Vanni Cecchinelli, e il Segretario, Anita Baldi.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Gioventù con 2milioni 400mila euro, attinto dai fondi per le politiche giovanili, e dall’AIG per 600mila euro. 3 milioni di euro in totale per un progetto che sinora vede coinvolte 8 strutture alberghiere di altrettante città. Ciascuna struttura partecipante al progetto sarà dedicata a una disciplina: il Cinema a Firenze e Cagliari; la Musica a Perugia e Bologna; il Teatro a Napoli e Genova; le Arti visive a Matera e il Giornalismo a Trieste. I primi laboratori a essere avviati saranno quelli relativi al Cinema e alla Musica, mentre gli altri seguiranno a breve. «Un ritorno alle origini, perché gli Ostelli sono nati come centri culturali e di aggregazione giovanile. Creare negli Ostelli una opportunità che è unica al mondo» spiega Anita Baldi, Segretario Nazionale dell’AIG. Leggi il resto dell’articolo »

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Quei verbali dell’altro mondo

marco | 12 luglio 2011

La scuola dei pm tiene banco in questo contesto storico che vede l’Italia nella morsa delle inchieste giudiziarie. Ma non ci sono soltanto le intercettazioni e gli indagati in prima pagina, ci sono anche gli strafalcioni della lingua italiana che imperversano negli atti. Antonio Di Pietro docet.
Il che c’azzecca è ormai un neologismo. Così come le altre espressioni colorite che l’ex pm di Mani pulite, quotidianamente, non risparmia a giornalisti e telespettatori. Le delizie «da contadino con il cervello fino» che tanto piacciono al popolo, al punto da dire «Di Pietro sì che è uno di noi!».
Totò avrebbe detto Badi come parli! Oppure Parli come badi, che ci sembra ben più appropriato per i pm della stessa scuola di Di Pietro. L’ultimo esempio arriva dal verbale della deposizione di Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto del ministro Giulio Tremonti, il cui «strappo» è stato pubblicato dal Corriere della Sera di ieri a pagina 13. Ebbene il sostituto procuratore Vincenzo Piscitelli in una domanda che rivolge al suo interlocutore scrive: «Aldilà della suddetta attività, Milanese si è di fatto occupato anche di altre attività…». Sì, avete letto bene: è stato usato il termine aldilà, scritto tutto attaccato come se fossimo in un’altra dimensione.
Ma allora è proprio vero che in Italia le inchieste giudiziarie sono di un altro mondo. O no?

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Rai, Annunziata rientra dalla finestra. Porta chiusa per Santoro

marco | 8 luglio 2011

Alla fine ne resterà solo uno. Ma fuori dalla porta di viale Mazzini. Tocca a Michele Santoro vestire i panni di Highlander, dopo che si è visto chiudere definitivamente la porta della Rai. I sindaci, e quindi la corte dei conti, hanno avallato la scelta del d.g. Lorenza Lei di chiudere la pratica con l’anchorman di Annozero.
Trattativa che non è stata riaperta come i consiglieri di minoranza avrebbero voluto (ma la maggioranza del cda ha votato compatta contro questa ipotesi e il presidente Paolo Garimberti si è astenuto, non concedendo a Santoro nemmeno l’onore delle armi). Per quanto riguarda invece Lucia Annunziata pace è stata fatta con Paolo Ruffini e la conduttrice ora potrà tornare alla guida del suo programma pomeridiano della domenica, In mezz’ora. Via libera del consiglio di amministrazione Rai al contratto di Fabio Fazio per Che tempo che fa, con la deroga però di realizzare Vieni via con me su La7. Il via libera sarebbe arrivato a maggioranza con il no di Giovanna Bianchi Clerici. Fumata grigia invece sul tema della tutela legale, legato al rinnovo del contratto di Milena Gabanelli, il cda si pronuncerà nella prossima seduta. Il vicedirettore generale della Rai, Giancarlo Leone, è il prescelto per guidare la nuova direzione Intrattenimento voluta dal d.g. Lorenza Lei. Un successo importante per il partito Rai e una nomina che finalmente non è stata orientata dalla politica. Che sia il primo step di un nuovo cammino?
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Sulle colline di Orvieto il Resort per il recupero e la valorizzazione di “Sorella terra”. 5 milioni di euro sinora investiti per la realizzazione

marco | 4 luglio 2011

da www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo

Sulle colline di Orvieto, a 515 metri di altezza, Rossana Ponziani sta realizzando un sogno accarezzato da molti anni: «realizzare un Resort per gli ospiti» (così li definisce, non clienti) con un progetto ambizioso che sino a oggi ha visto investimenti per 5 milioni di euro. «E siamo solo a metà dell’opera, con la realizzazione di questa struttura di 15 camere (8 camere classiche, 4 lusso, 3 extra lusso indipendenti) con piscina, quasi uno specchio d’acqua naturale che guarda la valle, il bar e la cantina per la degustazione dei vini; il ristorante San Michele, gestito da Enrico Pierri che coordina le attività di ristorazione. Come Executive Chef Kotaro Noda, l’unica stella Michelin giapponese in Italia» spiega il proprietario, la commercialista romana Rossana Ponziani.
Oggi il Griffin’s Resort si estende su un’area di 86 ettari, con terreni vocati alla produzione del vino (circa 3 ettari con la previsione di portarli a 4) e uliveti per la produzione di olio extra vergine, prodotti dall’Azienda Agricola per i clienti. Una clientela – per ora – più orientata all’estero che all’Italia, «ma voglio portare anche gli italiani facendo ri-scoprire loro il valore della terra orvietana» continua Ponziani. Leggi il resto dell’articolo »

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Alle nozze della Carfagna colloquio Berlusconi-Piroso

marco | 2 luglio 2011

Che cosa si siano detti nessuno lo sa. Sta di fatto che al matrimonio Mezzaroma-Carfagna, nella tenuta Carandini di Torre in Pietra sulla via Aurelia a pochi chilometri da Roma, Silvio Berlusconi si è intrattenuto a lungo con Antonello Piroso, il giornalista-conduttore de La7. Il premier ha ha interrotto la conversazione con Renata Polverini, Caterina Balivo e Melania Rizzoli, dicendo alle sue gentili interlocutrici: «Vi prego di scusarmi ma ho bisogno di rimanere cinque minuti solo con Piroso».
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Latella, i giornali non moriranno. Il direttore di A: il mondo dell’editoria è in fermento

marco | 1 luglio 2011

Maria Latella è una giornalista multimediale: dirige un settimanale A, pubblicato da Rcs, conduce su Skytg24 L’Intervista. Ha ideato e conduce un programma di intrattenimento su Leitv (Scusi lei è favorevole o contrario?), ogni giorno colloquia su un blog che fa opinione e ha un seguitissimo fanclub su Facebook.
Domanda. Latella, dove si diverte di più?
R. La tv mi rilassa. Fare il direttore di A invece mi dà l’adrenalina, perché è un’invenzione quotidiana. Sono 14 anni che faccio tv e carta stampata contemporaneamente, avendo cominciato su Raitre con Dalle 20 alle 20. La tv da sempre mi rilassa, quando si accendono le luci mi sento a casa mia. Non so il perché. Mi sorprendo anch’io tutte le volte. Per carità, in diretta i momenti di tensione possono sempre accadere, come di recente quando per via di nubifragio è andato via il collegamento con Siniscalco e ho dovuto proseguire da sola. Essere multimediali ti cambia la vita professionale. Lavori di più ma ti diverti moltissimo. Passare da un mezzo all’altro ti consente di non usurarti troppo su un argomento, perché il giorno che sei alle prese con un titolo che non funziona ti arriva un messaggio sul blog di un lettore che ti compensa della delusione. La multimedialità la vedo come qualcosa che migliora la vita dei giornalista, l’aggrava un po’ di fatica, però è un toccasana perché i giornalisti sono un po’ come gli attori: hanno sempre bisogno di gratificazioni.
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Paragone sceglie l’Ultima parola, addio direzione di Raidue

marco |

Un direttore di rete non può condurre un programma. Alla Rai su questo tema sono inflessibili. Lo erano pure sui direttori di testata, che non potevano condurre il tiggì da loro diretto, fino al momento in cui l’ariete Bianca Berlinguer ha scardinato la porta del Tg3 delle 19. Gianluigi Paragone, che tutti danno favoritissimo per la direzione di Raidue, sta già lavorando alla nuova edizione de L’ultima parola, il talk da lui condotto il venerdì in seconda serata su Raidue. La scheda del programma è già partita, quindi si è già in cammino. Inoltre si sta lavorando per il nuovo studio, e il giornalista sta già studiando le novità da inserire nella trasmissione, in una stagione che politicamente parlando sarà tra le più calde degli ultimi anni. Quindi è da escludere che Paragone possa essere il prescelto per sostituire Massimo Liofredi. Lui al suo programma non rinuncerebbe mai, così come ha da sempre dichiarato di non voler lasciare Milano per stare a Roma tutta la settimana.
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Si spegne la tv per Santoro e Annunziata

marco |

Doppio colpo di scena nel mondo della tv, sempre più in subbuglio in questa lunga estate calda. Michele Santoro rompe la trattativa con La7, o meglio è l’emittente di Telecom Italia Media che non apre la porta di casa all’anchorman di Annozero, dopo averlo invitato nell’anticamera e averlo annunciato ai quattro venti. In casa Rai invece c’è chi sbatte la porta e se ne va. Si tratta di Lucia Annunziata che si è dimessa e non farà più la trasmissione domenicale In mezz’ora. La decisione è stata presa dopo l’aspra polemica con il direttore di Raitre, Paolo Ruffini. Casus belli: la mancata presentazione del programma della Annunziata durante la serata dedicata ai palinsesti. Esclusione che Ruffini motivò come un errore di stampa, ma che ha dato il via alle ostilità tra i due. Anzi circola la voce che negli ultimi giorni Ruffini abbia provato addirittura a offrire l’ex presidente di viale Mazzini a Raidue, riportando a casa il secco rifiuto perfino di Massimo Liofredi. Leggi il resto dell’articolo »

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