Summonte come Zidane. E Paolini finisce ko
marco | 3 novembre 2011
Mai tentare di rubare il microfono al cronista. È un comandamento che anche il disturbatore televisivo per eccellenza, quel Gabriele Paolini incubo di giornalisti e cameramen impegnati nella diretta, dovrebbe sapere bene. Appostamenti, smorfie e quant’altro possono pure passare ma il microfono no, non si tocca. Cribbio! Deve averla pensata così l’inviato del Tg5 Fabrizio Summonte, impegnato nei collegamenti per il tiggì del Biscione delle 13, condotto da Simona Branchetti. Ebbene, a un certo punto Summonte non ci ha visto più e in diretta si è girato verso il suo antagonista (come fece l’indimenticabile Paolo Frajese) optando però non per il fatidico calcio nel sedere, ma per una testata alla Zidane (in verità molto meno violenta di quella rifilata dal francese a Marco Materazzi nella finale dei mondiali 2006). Paolini ha accusato il colpo. Ha urlato, ha chiamato l’ambulanza. Sicuramente l’episodio avrà un epilogo in tribunale. Tra l’altro Mediaset ha fatto sapere di voler querelare Paolini per violenza privata. Di recente Paolini aveva infastidito anche l’inviata di Porta a Porta al processo Meredith e Bruno Vespa aveva esortato (con molta classe) la sua inviata a colpirlo con il tacco 12. Ci ha pensato Summonte a vendicare tutti i suoi colleghi.





