Anche Berlusconi alla cena del Tg5
marco | 13 gennaio 2012Il ristorante resta top secret per la cena di stasera che vedrà attovagliati Fedele Confalonieri, Mauro Crippa e i tre storici direttori del Tg5: Enrico Mentana, Carlo Rossella e Clemente Mimun. Salvo ripensamenti improvvisi è previsto il colpo di teatro con l’ospite a sorpresa: il presidente Silvio Berlusconi. Di sicuro si parlerà anche della nuova Rai. Magari quando Mentana andrà al bagno.
Riformare la Rai sarà per Mario Monti un’impresa impegnativa come le fatiche di Ercole. Il premier dovrà affrontare le belve feroci del parlamento che difenderanno a morsi la legge Gasparri. Tuttavia la ventilata ipotesi che possa esserci un futuro assetto della governance, con alla guida un amministratore unico con pieni poteri e un comitato di garanti formato da 4 o 5 consiglieri (compreso il presidente), ha smosso le acque al punto da creare un intasamento sulla via che conduce all’attracco in porto. Giulio Anselmi e Paolo Mieli restano i papabili più accreditati, per la loro sobrietà che piace tanto a Monti e alla sua squadra di governo. Sono in molti già pronti a scommettere sull’esito di un derby che li vedrà l’un contro l’altro armato. Dei due contendenti tutto si può dire meno che si amino alla follia. E ad amarli non sono neanche i berluscones che già hanno architettato un piano per lo sbarramento. Tra costoro si sta agitando molto Guido Paglia che spera di beffare Clemente Mimun e di strappare l’investitura in ambito Pdl, o quantomeno un posto tra i 4 o 5 membri del comitato dei garanti. Di sicuro questa atmosfera da notte dei lunghi coltelli non facilita l’operato di Lorenza Lei e della sua squadra, sotto assedio a causa di attacchi mirati che cercano di destabilizzare il mandato dell’attuale direttore generale.




