Rai, un alto magistrato come presidente garante
marco | 6 aprile 2012
Bocce ferme in Rai. Almeno fino alle amministrative. Il clima che si respira è quello della tregua armata. Nessuno si scopre, tutti cercano di guadagnarsi un posto al sole (al settimo piano di viale Mazzini, ovviamente, non certo in spiaggia). In ambiente Pdl viene data per sicura la riconferma di Lorenza Lei come direttore generale, mentre da più parti si vocifera di un inevitabile rimpasto tra i consiglieri del cda. Alcuni dei quali si oppongono a questa ipotesi, in quanto – dicono – o ci confermano tutti o ce ne andiamo tutti a casa, compreso la Lei. Se i risultati sono positivi il principio della riconferma vale per tutti, altrimenti esonero in massa. In pratica la Lei fa Biancaneve e i consiglieri i sette nani al seguito. Resta da vedere se la strega cattiva riuscirà a farli uscire dalla casetta. Intanto però tengono banco anche le voci sul toto presidente. Paolo Garimberti potrebbe essere spodestato da Giulio Anselmi o dall’ultimo nome che ha cominciato a circolare con insistenza tra gli addetti ai lavori: il procuratore generale Vitaliano Esposito che ha raggiunto l’età per lasciare la Cassazione. Chi meglio di un alto magistrato può essere garante di maggioranza e opposizione? Una scelta che metterebbe anche la Lega e l’Idv di Antonio Di Pietro nelle condizioni di accettarla scelta senza più rivendicare un proprio candidato.
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